Manovra, Monti: Non si potevano chiedere sacrifici solo a pochi agiati

Bruxelles (Belgio), 9 dic. (LaPresse) - "Sarebbe sorprendente se non ci fossero forti resistenze alla manovra, dato il fatto che richiediamo un forte impegno. E non possiamo permetterci di chiederlo solo a una piccola categoria più agiata, quindi la protesta e la reazione sono da mettere in conto noi cerchiamo di spiegare quello che abbiamo fatto". Così Mario Monti, presidente del Consiglio, al termine del vertice Ue odierno a Bruxelles. "L'Italia - ha aggiunto Monti - dopo le decisioni che ha preso domenica è visibilmente più creduta. Ma non bastano pochi giorni".

Il premier ha chiarito che "non è ancora il momento in cui posso dire che cosa o meno può essere accolto tra gli emendamenti alla manovra. Sugli emendamenti si sta lavorando con i miei ministri, in particolare con il ministro per i Rapporti con il parlamento, Piero Giarda". Tuttavia, Monti ha ribadito che l'alternativa a una manovra così pesante "è disastrosa, e non esiste. Si tratta di ipotesi, che con questo scenario non si sarebbero realizzati. Se non ci fossimo mossi su questa strada la situazione dei conti pubblici italiani e dei mercati sarebbe diventata molto precaria". Sulla questione dell'Ici sugli immobili della Chiesa cattolica, il presidente del Consiglio ha detto ancora che "in questi 17 giorni non abbiamo preso nessuna decisione su questo e mi fermo a questo".

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