Manovra, Misiani: Su cuneo fiscale iniziare da lavoratori a basso reddito

Milano, 6 ott. (LaPresse) - "Secondo un sondaggio pubblicato ieri la riduzione progressiva del cuneo fiscale a partire dal 2020 è la misura più apprezzata dagli italiani. Dobbiamo iniziare a farlo il prima possibile, utilizzando tutti gli spazi di bilancio disponibili. La priorità, a mio parere, è iniziare ad aiutare i dipendenti a basso reddito: 3 milioni e 700 mila lavoratori che sono rimasti esclusi dal bonus 80 euro di Renzi e che solo in alcuni casi beneficiano del reddito di cittadinanza". Lo scrive su Facebook il vice ministro dell'Economia, Antonio Misiani. "Sono i cosiddetti 'working poors': lavoratori poveri spesso precari, part time involontari, collaboratori, dipendenti con salari orari bassissimi. In tantissimi casi giovani. Un fenomeno assai più diffuso in Italia, rispetto alla media europa. Aiutarli è un dovere - aggiunge -. Dobbiamo farlo estendendo erga omnes i salari minimi previsti dai contratti di lavoro maggiormente rappresentativi, mettendo fuori gioco i contratti 'pirata' che legittimano paghe orarie da fame". Ma "dobbiamo farlo anche utilizzando lo strumento fiscale, come fanno da tempo paesi avanzati come gli Stati Uniti (con l'Earned Income Tax Credit) - prosegue l'esponente di governo del Pd -. Chi pensa che le risorse ipotizzate dalla Nota di aggiornamento non siano sufficienti, non chieda di rinviare questa misura: ci aiuti a trovare ulteriori fondi. Saremo felici di discuterne, con lo spirito costruttivo di sempre", conclude.

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