Manovra, fra dubbi e ironia social è caccia al 'Navigator' di Di Maio

La figura che "prenderà in carico" chi si rivolgerà ai rinnovati centri per l'impiego è diventa subito una sorta di animale mitologico per web e opposizioni

Sul web e non solo, è caccia al 'Navigator'. Se Luigi Di Maio avesse parlato di tutor nessuno avrebbe avuto niente da obiettare, ma il mondo dei social, si sa, non perdona. La figura che "prenderà in carico" chi si rivolgerà ai rinnovati centri per l'impiego diventa quindi subito una sorta di animale mitologico.

Fra chi immagina scene stile Guerre Stellari piuttosto che cyborg con poteri speciali e chi si attrezza con bussole e cannocchiali al grido di 'più Navigator per tutti', l'uscita del vicepremier sale velocemente nella lista dei trend topic di twitter. Ciò che Di Maio intendeva, però, è piuttosto chiaro. Il riferimento è a una figura professionale, una sorta di facilitatore, che si farà carico del lavoratore disoccupato seguendone la formazione e il reinserimento lavorativo.

Secondo il vicepremier figure simili esistono "in tutta Europa". L'idea, però, è ispirata da Mimmo Parisi, il professore italiano emigrato negli Usa e docente alla Mississippi State University, al quale il capo politico M5S ha affidato il compito di sbrogliare la matassa relativa alla messa a regime dei centri per l'impiego. Ciò che invece è meno chiaro è come queste figure professionali verranno assunte. "Li selezioneremo con un colloquio", si limita a dire Di Maio senza precisare quanti saranno e con quali risorse verranno pagati.

Oltre a quella degli internauti l'idea 'Navigator' scatena anche l'ironia dei politici. A spingere sull'acceleratore è soprattutto il Pd. "Urge un terminator, altro che un navigator", dice Carlo Calenda. "L'unico a cui serve un navigatore è Di Maio che ha perso la bussola", gli fa eco Matteo Richetti. Per Andrea Marcucci invece il vicepremier "ha staccato la spina dalla realtà". Da Forza Italia, durissima Mara Carfagna secondo cui nel governo "assumono 'navigator', ma non sono riusciti a far spuntare 10 milioni di euro per le famiglie che si prendono cura degli orfani di femminicidio". Anche nella maggioranza, in realtà, qualche sorriso scappa. "E' un nome interessante - dice il sottosegretario leghista Claudio Durigon - ma io preferisco navigatore, all'italiana... L'importante, comunque, è l'azione". In attesa di ulteriori delucidazioni i rabdomanti del web possono continuare a sbizzarrirsi. 

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