Manovra, Di Maio: "Lunedì approviamo. Reddito cittadinanza? Solo agli italiani"

Il ministro del Lavoro ospite da Barbara D'Urso a 'Domenica Live': "Non è per razzismo. Finché non abbiamo la regolazione dei flussi, la misura si rivolge solo agli anziani, ai disoccupati e ai giovani senza lavoro in depressione". E sul caso dei bimbi stranieri a Lodi esclusi dalle mense scolastiche ha detto: "Non si toccano. Vanno multati i genitori"

"Lunedì approviamo la manovra. I soldi ci sono". Lo assicura il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. "Non ci si deve spaventare per lo spread. Per la prima volta si fa deficit per ripagare gli italiani, e questo sta facendo arrabbiare un po' di gente. In questi anni chi diceva che i soldi non c'erano, di notte per le banche e i giornali di partito li trovava", spiega il vice premier intervistato da Barbara D'Urso nel salotto di Domenica Live.

"Preferisco venire qui per dire cose che altrove è difficile raccontare", esordisce Di Maio. I temi affrontati sono il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero, la cui abolizione "non è una manovra solo per chi andrà in pensione: i dirigenti delle aziende di Stato hanno detto che per ogni pensionato si assumeranno 3 giovani". È fermo nella sua posizione Di Maio: "Siamo convinti di quello che stiamo facendo, ci affidiamo ad economisti e a modelli economici diversi da quelli del passato - dice - E sono sicuro che calerà lo spread, che l'Unione europea si convincerà perché abbiamo tutte le ragioni del mondo. Non stiamo facendo niente di personale per interessi personali".

Il reddito di cittadinanza? "Il 47% delle famiglie destinatarie sono dal centro nord", spiega di Maio, che precisa: "Inevitabilmente dobbiamo farlo solo per gli italiani, ma non per razzismo. Finché non abbiamo la regolazione dei flussi, la misura si rivolge solo agli italiani: gli anziani, i disoccupati, i giovani senza lavoro in depressione, tutti quelli di cui oggi ci si riempie tanto la bocca - prosegue Di Maio - Dopo tanti anni che si sente dire ai politici di aiutare chi non ha lavoro, adesso che metto in piedi un sistema mi trattano sempre con l'aria di chi vuole buttare i soldi dalla finestra. Come Stato ho il dovere di aiutare il figlio o la moglie di chi paga la tassa da trent'anni".

I controlli, assicura, non mancheranno: "Con un software metteremo insieme le banche dati per sapere se sei davvero una persona disoccupata, gli immobili di proprietà e così via. Se entri nel programma del reddito di cittadinanza ti devi formare. E se rifiuti il lavoro per cui sarai formato, non rientrerai più nel programma". E ancora: "Tagliamo 1 miliardo di euro dalle pensioni d'oro", e "con 1 miliardo di euro risarciamo i truffati dalle banche". Inoltre "6 miliardi su 10 andranno in famiglie in difficoltà che hanno bimbi sotto la soglia della povertà".

Ed è proprio ai minori che, finita la trasmissione di Canale 5, il vice premier dedica un post su Facebook: "I bambini non si toccano! Se alcuni genitori non si comportano bene si multino loro, non i loro figli: questo Stato sarà sempre dalla parte dei bambini", scrive Di Maio riferendosi ai bambini stranieri di Lodi, nel Milanese, esclusi dalla mensa.

"Sono contento - aggiunge - perché gli italiani hanno risposto dando prova della loro grande solidarietà e del loro grande cuore, alla faccia di chi si diverte a dipingerli in altra maniera. Parlerò con il ministro Bussetti che ha già detto che si troverà una soluzione. E vi assicuro che sarà così". In poche ore, infatti, sono decine di migliaia di euro i soldi raccolti dai cittadini che hanno risposto a una colletta diffusa anche sui social. 

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