Manovra bocciata dall'Ue, Salvini non arretra: "E' attacco all'economia italiana, non cambiamo"

E sul gesto dell'eurodeputato leghista Ciocca: "Provocazione". Duro Moscovici: "Fascista"

Nessun passo indietro da parte del governo dopo lo stop dell'Ue sulla manovra. A ribadirlo è Matteo Salvini, che su Rtl 102.5 spiega così la sua posizione: "La bocciatura della Commissione mi sembra un attacco pregiudiziale. La contestazione principale è di non toccare la legge Fornero. È un attacco all'economia italiana. Noi non cambiamo. E' mio dovere fare il contrario di quello che hanno fatto Monti e Renzi". "Se insistono a tirare schiaffoni a caso mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani - ha continuato - Se la gente lavora di più, spende di più e paga le tasse. Bisogna ricordare che in Italia ci sono 5 milioni di poveri. Io voglio rimettere un po' di soldi nelle tasche degli italiani".

Un dramma ricordato, peraltro, dallo stesso Pierre Moscovici, che, spiegando la scelta della Commissione, ha detto: "In un paese con sei milioni di poveri si può capire una politica per la lotta alla povertà ma bisogna chiedersi come rendere compatibile questa politica con gli impegni comuni che non sono idioti". 

Ed è proprio questo il punto chiave: secondo Bruxelles, l'Italia "non rispetta gli impegni assunti, l'Europa si basa sulla cooperazione ed è una questione di fiducia, se la fiducia viene erosa ne risentono tutti gli stati membri".

Tajani - Un po' lo stesso ragionamento di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo: "Io sto dalla parte dell'Italia, il problema non è tanto quello che decide la Commissione Europea, ma il contenuto della Manovra che crea tanti problemi ai cittadini italiani. Questa Manovra - spiega - non prevede nulla per la crescita, non riduce la pressione fiscale, dà il reddito di cittadinanza a pochi italiani perché lo percepiranno anche i rom e gli stranieri che arrivano da Paesi che hanno accordi bilaterali con l'Italia. Il problema non è quello che dice Bruxelles, ma ciò che accade in Italia". E Tajani attacca: "Salvini e Di Maio commettono un errore gravissimo, questa Manovra va contro gli italiani. Abbiamo già perso posti di lavoro e bruciato centinaia di miliardi di euro da quando si è votato. Questo Governo non ha una strategia per la crescita, non investe in infrastrutture, non farà la Tav, il terzo valico, la Gronda, non alleggerirà la pressione fiscale. Il giudizio negativo è unanime, arriva da tutti, anche da Steve Bannon, leader dei sovranisti americani. Pure lui dice che questa Manovra non va bene. Questo dovrebbe essere il momento del dialogo e del confronto, se si vuole difendere l'Italia bisogna cambiare questa Manovra. La Commissione Europea può pure aprire una procedura d'infrazione, non casca il mondo, non è quello il problema. Il problema sono i risparmi degli italiani, i posti di lavoro che non si creano. Con il reddito di cittadinanza si fa un po' di assistenzialismo per un po' di italiani, aiutando il lavoro nero che è in mano a camorra, mafia e 'ndrangheta".

Tre settimane - Ora il governo ha tre settimane per avviare il famoso "dialogo costruttivo" con l'Europa e proporre un nuovo testo. Ammesso che non voglia ignorare o calpestare (come l'eurodeputato Angelo Ciocca) le indicazioni inviate dall'Ue. A proposito del gesto del leghista, che con una scarpa ha imbrattato le carte di Moscovici, il ministro dell'Interno taglia corto: "L'Europa non la cambiamo con le provocazioni".

Decisamente più duro il diretto interessato: "È un provocatore, è un fascista per dire le cose in modo molto chiaro. Vediamo il germe di una violenza simbolica inammissibile", le parole del commissario francese alla radio Europe 1.

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