Maltempo, Squinzi: Investire in infrastrutture dovere assoluto Paese

Torino, 17 nov. (LaPresse) - "Non è tanto un problema di legge di stabilità. Qui il problema va molto al di là. Il problema è quello di credere che investire nelle infrastrutture è un dovere assoluto per il nostro Paese. Perché se non sistemiamo in maniera migliore le infrastrutture non abbiamo la possibilità di una crescita civile del Paese. E le cose che abbiamo visto in questi giorni lo dicono molto chiaramente". Così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, a Torino a margine della presentazione del Premio imprese per l'innovazione intitolato ad Andrea Pininfarina, rispondendo a una domanda sul maltempo e sulle risorse per gestire l'emergenza.

"Il problema del maltempo credo sia molto più grosso di quello dei danni che ha provocato, anche se tanti di noi lo stanno vivendo sulla propria pelle. Io ad esempio, per primo, ho passato la nottata tra sabato e domenica a controllare l'acqua il cui livello saliva nelle cantine", ha detto Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, a Torino a margine della presentazione del Premio imprese per l'innovazione intitolato ad Andrea Pininfarina. "È semplicemente - aggiunge Squinzi- la conferma del dissesto idreogelogico cui aggiungerei anche quello sismico del Paese".

STABILITA' TIMIDA SU INVESTIMENTI. "La legge di bilancio- preferisco chiamarla così perché oggi l'idea di stabilità può essere a doppio taglio - è ancora timida negli investimenti", ha spiegato Squinzi aggiungendo che "L'introduzione del nuovo credito di imposta ricerca sviluppo e innovazione nella legge di stabilità è un segnale positivo ma ha una caratteristica e una dotazione finanziaria inadeguate rispetto alle necessita ed è debole al confronto con politiche piu robuste degli altri Paesi".

SERVE CRESCITA VERA NON IN FRAZIONI DI PIL. "L'introduzione del nuovo credito di imposta ricerca sviluppo e innovazione nella legge di stabilità è un segnale positivo - ha spiegato Squinzi - ma ha una caratteristica e una dotazione finanziaria inadeguate rispetto alle necessita ed è debole al confronto con politiche piu robuste degli altri Paesi".

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