Mafia, Giarrusso(M5S): Reporter Borrometi non si tocca, più protezione

Roma, 26 ago. (LaPresse) - "Paolo Borrometi è un giovane giornalista che opera nella Provincia di Ragusa.A causa dei suoi articoli di denuncia precisi, circostanziati e coraggiosi (che potete leggere sul suo sito www.laspia.it) è da tempo oggetto di continui e ripetuti atti di intimidazione e minacce, culminate il 16 Aprile scorso in una violenta aggressione, compiuta da più persone incappucciate che lo hanno ferocemente pestato, causandogli una triplice frattura della spalla". E' la denuncia del senatore siciliano del M5S Mario Giarrusso, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook.

Malgrado questa incredibile ed assurda violenza - scrive il senatore pentastellato Giarrusso - Paolo Borrometi non ha mai smesso di fare il suo mestiere e cioè informare i cittadini della sua provincia delle malefatte dei politici e dei mafiosi, spesso in combutta tra di loro". "Già nel mese di ottobre del 2013- prosegue Giarrusso - ignoti avevano scritto sulla fiancata della sua autovettura una frase che lasciava ben poco all'immaginazione: 'STAI ATTENTO'".

"A questa - racconta Giarrusso - sono seguite altre intimidazioni e minacce, manifestate anche a viso aperto da parte di esponenti delle cosche mafiose, che non hanno mai manifestato alcuna remora nel farsi notare regolarmente nei pressi dell'abitazione del giornalista con evidente fare intimidatorio e spavaldo". "Le forze dell'ordine, visto il crescendo di minacce, violenze ed intimidazioni, ha sottoposto a tutela cd 'dinamica' il giornalista (si tratta di una tutela che si attua tenendo gli organi di PS informati sugli spostamenti del soggetto protetto e poco più). Questo livello di tutela però - prosegue il parlamentare siciliano del M5S - non è stato sino ad ora sufficiente a costituire un valido deterrente contro la criminalità organizzata".

"Nell'arco di poco tempo - riferisce il senatore Giarrusso - prima qualcuno si è introdotto nello stabile dove abita per scrivere nel muro di fronte al suo appartamento 'BORROMETI SEI MORTO', poi una settimana fa, è stato inseguito da una autovettura sconosciuta che ha cercato di speronarlo ed infine ieri notte è stato versato molto liquido infiammabile sullo zerbino della porta di casa cercando di dar fuoco alla porta dell'appartamento (il tutto è accaduto al settimo piano di uno stabile in pieno centro cittadino).

Le conseguenze per Paolo Borrometi e la sua famiglia non sono state gravi solo perché la porta di casa, blindata ed ignifuga, ha resistito al fuoco".

"Il Movimento 5 Stelle - prosegue - considera questi fatti dei gravissimi ed inammissibili attentati alla libertà di stampa e di informazione. Appena appresa la notizia quindi, attivisti locali, portavoce nazionali e regionali ed il sindaco di Ragusa si sono recati presso l'abitazione di Paolo Borrometi per manifestare tutta la solidarietà e vicinanza al giornalista ed alla sua famiglia e per dire forte e chiaro che Paolo Borrometi non si tocca. Paolo Borrometi è una voce libera ed indipendente che non deve essere messa a tacere", aggiunge.

"Il Movimento 5 Stelle, attivisti e portavoce tutti, è con Paolo Borrometi e chiede che l'attuale livello di tutela del giornalista venga adeguato alla gravità della situazione e alla tracotanza delle cosche locali", conclude Giarrusso.

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