Mafia, don Ciotti: Politica faccia selezione e non aspetti magistrati
"Dobbiamo sconfiggere la bestia della corruzione: oggi tra criminalità organizzata, politica, ed economica è sempre più difficile distinguere"

"Corrado Alvaro ci ricorda che la politica è etica, servizio per il bene comune. Se è asservita al denaro e al potere ruba speranza e futuro a un popolo. Purtroppo ci sono politici che non lo hanno capito, ma non si può sempre aspettare che siano i magistrati a beccarli. Le forze politiche devono saper fare una selezione. E voi cittadini, usate la testa". Così il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, intervenendo a Locri alla Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

"Ci sono stati progressi da valorizzare, ma anche tante omissioni e promesse non mantenute. Rimane da sconfiggere la bestia della corruzione: oggi tra criminalità organizzata, politica, ed economica è sempre più difficile distinguere", ha proseguito Ciotti. "E' urgente approvare la riforma del codice antimafia sulla confisca dei beni e rafforzare l'agenzia per i beni confiscati, nelle risorse e nel personale. Perché questi beni li dobbiamo portare via tutti e restituire alla collettività".

"Nessun passo indietro su intercettazioni e prescrizione - ha chiesto poi don Ciotti - e aspettiamo il completamento della normativa anticorruzione del 2012. Bisogna sbloccare la proposte di legge su gioco d'azzardo, completare l'iter delle norme in tutela testimoni di giustizie, eliminare il limite temporale del 1961 per il riconoscimento dello status di vittime di mafia". "Le leggi fatte finora sono il segno che quando si vuole si ottengono risultati - ha aggiunto - ora serve applicare le leggi approvate, come quella sul caporalato".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata