Mafia, Dell'Utri resta in carcere: "Non ce la faccio più"
Rigettata la richiesta di scarcerazione per motivi di salute presentata dall'ex senatore di Forza Italia

Marcello Dell'Utri resta in carcere. Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto l'istanza di scarcerazione legata a motivi di salute presentata nei giorni scorsi dai legali dell'ex senatore Pdl.

"Non ce la faccio più, mi sento provato e stanco", aveva fatto sapere due giorni fa, attraverso i suoi legali, dal carcere di Rebibbia nel quale sta scontando la condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nell'udienza che si è tenuta martedì, a porte chiuse, a Piazzale Clodio, i periti del tribunale si sono pronunciati per la compatibilità delle sue condizioni di salute con il regime carcerario, mentre parere favorevole all'uscita dal carcere è stato dato dai medici consulenti della procura generale e da quelli della difesa.

Il sostituto procuratore generale Pietro Giordano aveva dato parere negativo all'uscita da Rebibbia di Dell'Utri, ritenendo le conclusioni dei periti del tribunale più convincenti di quelle dei consulenti medici dell'accusa. "Non credo che questa sia giustizia - dichiara Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia - Oggi altro pronunciamento contro Marcello Dell'Utri, nonostante il suo grave stato di salute. Vale per lui e naturalmente per altri detenuti nelle sue condizioni: devono forse morire per 'uscire'?" 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata