Mafia, Cuffaro: Ora ascolto la mia coscienza, sono un altro

Roma, 6 gen. (LaPresse) - "Sono condannato per aver favorito la mafia. Ho dato informazioni a un uomo che poi le ha date a un capomafia. Questa è la sentenza, che non contesto. La rispetto". Lo ha detto l'ex presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, intervistato in carcere, dove sta scontando una condanna a sette anni, da Anna La Rosa per Telecamere. La Rai ha mandato in onda una anticipazione, annunciando l'intervista integrale per stasera alle 0.20 su Rai 3. "Stando qui dentro - ha detto Cuffaro, visibilmente dimagrito - ho avuto la possibilità di interrogare tutti i giorni la mia coscienza che prima non ascoltavo molto, non consideravo così importante. Qui la notte mi inchioda alle mie responsabilità di uomo che parla con la sua coscienza, con la sua anima".

"E' la preghiera - ha spiegato - che tiene insieme l'uomo che ero con l'uomo che ora cambia tutti i giorni. Avere questa possibilità di ascoltare tutti i giorni la mia coscienza mi ha cambiato". Cuffaro ha sottolineato che la prima cosa che farà, uscito dal carcere, sarà quella di riabbracciare la moglie e i suoi due figli, "a lungo, senza parlare". A La Rosa, che lo ringraziava per il tempo che le aveva dedicato per l'intervista, ha risposto con una battuta: "Non si senta troppo in colpa. Se c'è una cosa che non ci manca qui è il tempo, ne abbiamo tanto".

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