Mafia Capitale, Orfini: Marino non va via o resta perché lo decide Renzi

Roma, 17 giu. (LaPresse) - "Auspichiamo e speriamo che non ci siano le condizioni per lo scioglimento del comune di Roma. Noi siamo consapevoli, a cominciare dal sindaco, che c'è la necessità di salto di qualità dell'azione amministrativa". Lo ha detto il presidente del Pd e commissario del partito a Roma Matteo Orfini, durante la conferenza stampa di presentazione della Festa dell'Unità di Roma. "La fonte di legittimazione di Ignazio Marino - ha aggiunto Orfini - sono i cittadini romani, non resta al suo posto o se ne va perché lo decide Matteo Orfini o il presidente del consiglio, Marino ha vinto le elezioni ed è stato eletto per governare. Il problema non si risolve a battute, le parole dette dal presidente del consiglio sono evidentemente più articolate".

"Penso che Roma debba accettare la sfida che Renzi lancia, nel momento in cui si chiude mafia capitale bisogna rilanciare l'azione amministrativa. Questa è la sfida che Renzi lancia. Renzi ha detto cosa chiara: Marino dicci se te la senti. Io credo che questa sfida vada raccolta". "Parlo quotidianamente sia con Marino che con Renzi, e il sindaco ha vissuto le parole del premier come uno stimolo a fare di più e meglio. Marino è perfettamente consapevole che bisogna fare di più e abbiamo il dovere di impegnarci con ancora maggior forza sulla strada che abbiamo intrapreso".

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