Mafia, Alfano: Via a piano contrasto, nessuna tregua a 'ndrangheta

Roma, 23 apr. (LaPresse) - Il Viminale "ha realizzato un piano contro la 'ndrangheta che ha come scopo quello di non dare tregua alla 'ndrangheta e agli 'ndranghetisti. L'obiettivo è non darle tregua, perché è l'organizzazione criminale più pericolosa". Così il ministro dell'Interno nel corso della conferenza stampa al Viminale di presentazione del piano di azione nazionale e transnazionale contro la criminalità organizzata di tipo mafioso calabrese. "Il dato calabrese - ha aggiunto Alfano - è particolarmente significativo sul piano dei numeri: sono 160 le organizzazioni criminali censite sul territorio calabrese in base ad atti ufficiali attraverso il sistema di monitoraggio e 4.389 gli affiliati. L'intento è quello di potenziare tutto ciò che contrasta il sistema ndranghetista".

Alfano ha sottolineato come il piano preveda di tenere "i riflettori accesi" sui cantieri "attraverso un sistema di penetrante vigilanza. Attraverso la nostra presenza - ha aggiunto - garantiamo più libertà di impresa, ricerchiamo le infiltrazioni criminali, i patrimoni illecitamente accumulati e i latitanti". Il piano prevede 800 uomini in più messi in campo dallo Stato per contrastare la 'ndrangheta. Di questi, ha spiegato il titolare del Viminale, "155 uomini andranno a rafforzare i reparti investigativi, 355 il controllo del territorio e altri 290" sono in via d'assegnazione per entrambi i ruoli. Oltre al 'primo livello' che è "quello calabrese", ha sottolineato Alfano, esiste poi il livello nazionale".

"Non c'è una regione in cui il controllo non sarà rinfornzato" anche se "in Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte il focus sarà particolarmente intenso" dal momento che le indagini "manifestano con evidenza il livello di infiltrazione criminale dentro le attività lecite". Per quel che riguarda il livello internazionale, infine, ha spiegato il ministro dell'Interno, "ci saranno 5 hub attraverso cui predisporre gli interventi di vigilanza e controllo" e saranno Parigi, Bucarest, Brasilia, New York e Teheran. Il ministro, così come ha lui stesso annunciato, firmerà e invierà oggi la direttiva che riguarda il piano di azione nazionale e transnazionale contro la criminalità organizzata di tipo mafioso calabrese a tutte le prefetture.



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