Madia: Nessuna riforma sull'acqua, noi rispettiamo il referendum
La ministra per la Pubblica amministrazione risponde alle Iene

 "Care Le Iene, cari cittadini, nel servizio andato in onda ieri sera è stata tagliata una parte sostanziale di quello che ho detto. Il Governo non ha mai neanche pensato di reintrodurre alcuna forma di remunerazione sull'acqua. Questa cosa l'ho detta, da subito e a più riprese, a partire da un tweet del 25 marzo. E l'ho ripetuta successivamente, anche nell'incontro che ho avuto con il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua". Lo scrive su Facebook la ministra per la Pubblica amministrazione Marianna Madia.

 

"Nel decreto - quando si parla di remunerazione - si escludono ambiti che hanno una loro legge di settore, come l'acqua. Quindi nessuno potrà fare profitti con l'acqua. La volontà dei cittadini è una cosa seria, viene prima di tutto. Noi i referendum li rispettiamo - sottolinea Madia -. Inoltre, per evitare qualsiasi fraintendimento su un tema cosi delicato, ho già detto il 27 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera che avremmo tolto qualsiasi riferimento al servizio idrico dal decreto che disciplina, in generale, i servizi pubblici locali".

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