M5S, vicenda Moby agita i pentastellati. Italia Viva e Fi all'attacco
M5S, vicenda Moby agita i pentastellati. Italia Viva e Fi all'attacco

La senatrice forzista Anna Maria Bernini: "È l'ora di scoprire le carte"

Il caso Moby agita il Movimento Cinque Stelle. Le consulenze chieste dalla compagnia di navigazione alla Casaleggio Associati e il presunto finanziamento al blog di Beppe Grillo, come riportato da alcuni organi di stampa, espongono i pentastellati ad attacchi incrociati. La prima pallottola arriva da Italia Viva. "Un'azienda dà 60mila euro a Open: perquisizioni, accuse, aperture dei Tg. La stessa azienda ne dà poi 600mila a Casaleggio e 240mila al blog di Grillo e tutti zitti: media proni, giudici silenti. Siamo garantisti: speriamo non perquisiscano Beppe e Casaleggio il giorno di Natale", twitta sarcastico Luciano Nobili.

Un argomento che "appassiona" anche i parlamentari di Forza Italia. "Fa molto bene la Guardia di Finanza a puntate i propri riflettori sul triangolo tra Beppe Grillo, la società Casaleggio e la compagnia di navigazione Moby. Quali sono stati i rapporti tra Onorato e il mondo grillino? Vogliamo sapere se Onorato con i soldi ha condizionato o meno quella galassia. È tutto trasparente? Uno vale uno, e Onorato quanto vale? Non siamo meravigliati da questa vicenda", dichiara Maurizio Gasparri. Un pensiero condiviso in toto pure da Mariastella Gelmini. La presidente dei deputati di Forza Italia chiede di conoscere al più presto "i soggetti con i quali la Casaleggio Associati ha fatto e fa affari". Per la parlamentare azzurra: "È intollerabile che in un Paese democratico come l'Italia il 'controllore' di fatto del primo partito in Parlamento sia anche il vertice di un'azienda privata della quale si disconosce quasi tutto". E la sua omologa al Senato, Anna Maria Bernini, fa altrettanto: "La Moby Spa di Onorato versa denaro per sostenere il blog di Beppe Grillo e la Casaleggio Associati. Abbiamo il diritto di sapere se e in che misura questi intrecci hanno influenzato l'attività parlamentare e di governo. È l'ora di scoprire le carte", dichiara.

Una possibile buccia di banana per un M5S che prova a guardare al futuro con la nascita di un gruppo di lavoro, coordinato dall'ex ministro Danilo Toninelli, che avrà come obiettivo quello di attivare il percorso per gli Stati Generali in programma a marzo. "L'obiettivo è lavorare ad una nuova carta dei valori del MoVimento", dice Luigi Di Maio. E chissà se anche l'argomento rapporti con la Casaleggio Associati sarà fra i punti affrontati.

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