M5S, vertice da Grillo. Gli ortodossi: Scuse Raggi non bastano
Dopo l'arresto di Marra, i pentastellati 'duri e puri' pretendono chiarezza

Da Movimento "sotto attacco" dei media e delle altre forze politiche coalizzate in chiave anticinquestelle, a movimento sotto attacco della magistratura. L'arresto di Raffaele Marra, fino a oggi capo del personale del Campidoglio e uomo voluto da Virginia Raggi, apre il vaso di Pandora della forza politica retta da Beppe Grillo e riporta a galla le questioni interne rimaste irrisolte. Per questo le diverse anime del movimento si riuniscono in tarda serata nell'hotel romano in cui soggiorna Grillo. Il primo ad arrivare è Roberto Fico. Poi Luigi Di Maio, Nicola Morra, Roberta Lombardi e Paola Taverna. Più tardi arriva anche il capogruppo in Consiglio comunale Paolo Ferrara. A prevalere, numericamente, è l'area 'movimentista', quella più ortodossa e meno legata a Virginia Raggi, da sempre invece difesa da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

Sono loro, i Cinquestelle della prima ora, i 'duri e puri', ad aver sempre fatto presente a Grillo e Casaleggio le 'anomalie' della giunta Raggi e che ora pretendono si faccia chiarezza all'interno del Movimento. "Parlano i fatti, sono molto fiera di essere stata dalla parte giusta", commenta senza remore Roberta Lombardi, arrivando all'hotel. E' lei l'unica ad aver pubblicato il suo pensiero su Facebook prima del discorso della sindaca. La deputata romana, uscita dall'ex direttorio nei mesi scorsi proprio in contrasto con Raggi, usa Martin Luther King per esprimere il suo pensiero: "La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare?  Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta". Il messaggio è chiaro.

Tra i Cinquestelle c'è chi vuole che sia lo stesso Movimento a pronunciarsi, se non direttamente sulla sindaca, almeno sulla linea da tenere. Per Roberto Fico la vicenda "è molto grave" e serve "una riflessione". "Non basta dire 'mi sono sbagliata' e 'è solo uno dei 23mila dipendenti", tuona Paola Taverna, criticando apertamente il discorso tenuto da Raggi in Campidoglio nel corso di una conferenza stampa verso le due del pomeriggio.

La sindaca chiede scusa ai romani e a Grillo - che, ammette, aveva sollevato perplessità su Marra - precisa che Marra in quanto capo del personale non è membro della giunta né suo braccio destro e, per questo, non farà alcun passo indietro. "L'amministrazione va avanti con serenità", dichiara. Peccato che per mesi sia stata proprio lei a fare da scudo a Marra quando dal Movimento le era stato chiesto di allontanarlo.
Intanto la rete si scatena con il Pd e le opposizioni che chiedono un passo indietro di Virginia Raggi - unica voce fuori dal coro l'ex sfidante Roberto Giachetti che è garantista - Sul blog del fondatore prevalgono invece i commenti a sostegno della sindaca. Pochi quelli che chiedono votazioni online per valutare dimissioni del sindaco o che si 'autosospendono' da attivista. Ci sono senatrici, come Elisa Bulgarelli, che fotografano la contraddizione ormai palese nel Movimento che emerge con il caso del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, sospeso per mesi dal M5S in quanto non aveva comunicato subito di aver ricevuto un avviso di garanzia e costretto alla 'autoespulsione'. "Qualcuno sostenuto oltre ogni ragionevole dubbio, qualcuno non sostenuto per dubbi creati ad arte - scrive Bulgarelli -. Delle scuse a Federico sarebbero un grande gesto di umiltà e di crescita". Ed è proprio il sindaco di Parma a prendere la parola su facebook: "La politica non è la lotta tra i buoni contro i cattivi. La politica è la 'cultura del realizzare' al servizio della gente.

C'è chi era partito con questo spirito ideale, ma ha poi continuato la corsa con la bava alla bocca e il dito sempre puntato, dividendo l'Italia tra il noi e gli 'altri'. Questo atteggiamento, sbagliato e ortodosso, ora si ritorce contro chi tempo fa non ha mai voluto ascoltare una mia sola parola". Mentre le indiscrezioni parlano di un Grillo infuriato, il messaggio che si vuole passare al popolo Cinquestelle è un altro. Basta guardare il blog. In home campeggia il programma energia del Movimento, mentre in piccolo sulla colonna di destra è riportato un post in cui si ribadisce che "Raffaele Marra si sarà anche messo a disposizione di Sergio Scarpellini, ma il MoVimento 5 Stelle no" seguito dal video della conferenza stampa di Virginia Raggi in Campidoglio. Per i big - Beppe Grillo e Davide Casaleggio - il Movimento 5 Stelle deve tirare dritto per la sua strada, strada in cui la prima tappa sono le prossime elezioni.

Quindi avanti con il programma di governo: sul blog si parla di rinnovabili e impianti di stoccaggio. Per capire cosa deciderà il Movimento bisognerà aspettare qualche ora. Intanto la rivincita del sindaco parmense è servita. "Seduti in riva al fiume. La riva inizia ad essere affollata e nel fiume passa tanta bella gente", twitta Pizzarotti. Una giornata difficile per i pentastellati, iniziata con l'annullamento di quello che doveva essere il "primo flash mob parlamentare del mondo" in piazza Salimbeni a Siena per Mps e finita con l'annullamento anche del flash mob contro la Tav previsto per domenica in Val di  Susa. Pensare che solo fino a ieri Grillo commentava, riguardo alle dimissioni della assessora all'Ambiente Paola Muraro: "Sono problemi che riguardano il Comune di Roma". Ora non più.

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