M5s su Nato, Di Stefano: Non vogliamo uscita ma condizioni diverse
"Quando parlo di chiedere parere agli italiani intendo, ovviamente, una consultazione sulla volontà o meno di aderire all'Alleanza"

"Si fa un gran parlare, e ne sono felice, del mio articolo sul blog in cui attacco la Nato per le sue sconsiderate politiche a Est e in cui rilancio l'idea di una revisione dei termini della nostra partecipazione alla stessa". Lo scrive oggi su Facebook Manlio Di Stefano del Movimento 5 Stelle. "Non capisco lo stupore - prosegue Di Stefano - la nostra proposta di legge a riguardo ha già persino concluso l'iter in commissione e si appresta ad arrivare in aula a febbraio. La proposta non prevede, al momento, l'uscita dall'Alleanza Atlantica bensì che tutto ciò che riguarda basi militari, le missioni e l'utilizzo del nostro territorio (stoccaggio di armi atomiche e/o chimiche per esempio) abbia una scadenza precisa e rinnovabile, sia sottoposto al voto parlamentare e, ove possibile, sia di dominio pubblico".

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"Qualcuno, i soliti sapientoni che hanno sbagliato tutto in 30 anni di politica, si è affrettato a dire che l'articolo 75 della Costituzione non prevede il referendum per lo scioglimento degli accordi internazionali - scrive ancora il deputato pentastellato - un giorno mi spiegheranno cosa c'entra questo con la nostra proposta, quando parlo di chiedere parere agli italiani intendo, ovviamente, una consultazione sulla volontà o meno di aderire alla Nato secondo i termini attuali, il resto lo faremo noi al Governo. È solo questione di tempo..."
 

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