M5S, Lezzi si schiera con 'Dibba': Non vuol indebolire Movimento

Roma, 2 ott. (LaPresse) - "In nome del "bloccare le destre" che, per carità è giusto, il M5S ha rinunciato all'essere un'alternativa e, per tenere il passo, anziché porsi da esempio, sta piano piano mutuando le caratteristiche degli altri partiti. Nella fattispecie, dati i numeri avvilenti, proprio le caratteristiche dell'UDEUR che con misere percentuali aveva solo l'intento di esserci per poter gestire il potere. Nessuna rivoluzione, nessun cambiamento. Solo omologazione. In realtà, non dobbiamo neanche parlar male di Mastella dal momento che a Caivano il M5S è alleato anche con la sua lista. Solo che lui ha preso il 10% e noi il 4.5%. Ci va bene? La buttiamo in caciara accusando la Lezzi con la solita cantilena che è nostalgica della Lega invece di osservare che le manca quel M5S al 33%?". Così Barbara Lezzi del M5S su Facebook.

"La politica dovrebbe accettare il dibattito interno ed esterno purché sia trasparente, diretto e duro quando serve. Ma solo chi non conosce Alessandro Di Battista ed il suo amore per il M5S può credere che l'espressione legittima del suo pensiero sia mirata ad indebolire il governo e il M5S. È il contrario. Veder spegnere l'attenzione degli elettori, la passione di tanti eletti è doloroso per chiunque abbia affrontato offese, insulti e attacchi di ogni tipo per vedere il M5S al governo. Ma, se deve sedersi a discutere con gli altri partiti, il M5S deve ritrovare quella forza e quella determinazione. Se non le riconquisterà, diventerà una delle tante liste in corsa per una poltrona senza poter ambire all'apporto di rinnovamento della politica. Sarebbe la fine, dobbiamo ammetterlo - ha aggiunto - L'ho detto tante volte ma non mi stanco di ripeterlo: sarebbe semplice applaudire, sarebbe estremamente conveniente accondiscendere ma io non riesco a tacere. Non riesco a vedere affossare quello che ha impegnato la mia vita dal 2007 fino ad oggi. Ho il dovere di parlare, ho il dovere di cercare di rafforzare e di ricostruire. Quello che è giusto spesso non conviene".

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