M5S, il candidato amico degli Spada paga l'affitto di casa 7 euro. Di Maio: "Se è vero, non può stare con noi"
Nuove accuse a Emanuele Dessì per il canone irrisorio della sua abitazione comunale di Frascati, dopo il video in cui si allena con un esponente del clan di Ostia e il post razzista su Fb

Dopo il video del candidato pentastellato al Senato nel collegio della provincia di Latina, Emanuele Dessì, che si allena con Domenico Spada, ex campione di boxe detto 'Vulcano', proprietario di una palestra, della famiglia di Ostia di cui fa parte anche Roberto Spada che a novembre colpì con una testata un giornalista della Rai durante un servizio televisivo, ora sull'aspirante senatore del M5S montano nuove polemiche. E il il post su Facebook in cui racconta di aver 'picchiato un romeno', ora la notizia dell'affitto a 7 euro al mese, pagato per la casa comunale di proprietà dell'Ater in cui vive, dopo il filmato di giovedì sera di Piazza Pulita, su La7. Per il candidato premier, Luigi Di Maio: "Sono il capo politico del movimento e il mio dovere è tutelare il movimento. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti in mattinata, ringrazio i giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti. Se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema a dire che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti", ha detto a margine di un evento ad Acireale, a Catania. 

Nello specifico, Dessì vive in una casa popolare avuta in affitto dal Comune di Frascati dove per due anni ha fatto pure il consigliere comunale, pagando un canone irrisorio di 7,75 euro al mese.

 

Sulla vicenda è intervenuto Alessandro Di Battista: "Credo sia dovere indagare a proposito dell’affitto, bisogna andare a fondo", ha detto il parlamentare uscente in trasmissione. Adesso anche Roberta Lombardi, candidata M5S alla presidenza della Regione Lazio, su Facebook ha scritto: "Il tentativo del Pd e di alcuni giornali di associare il nostro candidato al Senato Emanuele Dessì agli Spada o di definirlo un picchiatore è qualcosa di miserabile. Chi usa la violenza sbaglia sempre, annunciare di averla usata per di più su un social network è profondamente sbagliato, ma io non mi sento di giudicare il comportamento di una persona che in quel momento vede la sua compagna o i suoi figli in pericolo. Da mamma, non so come potrei reagire se qualcuno aggredisse uno dei miei bambini. Piuttosto su una cosa credo invece che il candidato M5S debba assolutamente chiarire: la sua casa, il canone da 7 euro ecc. Stanno emergendo opacità che il M5S non può accettare. Per quanto mi riguarda la trasparenza vale più di ogni cosa", ha concluso.

In serata la risposta dello stesso Dessì su Facebook: "Ho chiesto ripetutamente di pagare una cifra più alta e congrua perché ritengo io per primo vergognoso pagare questa cifra. Ma la legge non me lo permette e io mi devo attenere alla legge come ho sempre fatto".

 

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