M5S: "Il 23 avremo il candidato. Indagati, niente di nuovo"
Il blog attacca e ironizza sulle altre forze politiche. E afferma che gli indagati "candidabili" lo saranno solo se dentro il codice etico del movimento

"I partiti non hanno nè candidati nè programmi, solo poltrone da salvare. Il MoVimento 5 Stelle dal 23 settembre avrà un candidato premier e un programma da presentare agli italiani. Questa è l'unica cosa che conta". Così sul blog di Grillo il M5S in merito al nome del candidato premier che verrà reso noto quindi sabato 23 settembre, secondo giorno del raduno Italia 5 Stelle a Rimini. "Aiutate i partiti! - è l'appello ironico del blog - A seguito di questo post stanno avendo un travaso di bile perchè presto avremo un candidato premier mentre loro dovranno scannarsi tra tutte le loro correnti interne per soddisfare tutte le brame di potere"

Le regole - E il blog risponde (parzialmente) sulla questione degli indagati che potranno candidarsi: "Non c'è nessuna nuova regola riguardante chi ha procedimenti giudiziari in corso: in base al codice etico del MoVimento 5 Stelle gli indagati per fatti e comportamenti gravi, ancor prima che ci sia una sentenza della magistratura o addirittura ancor prima che ricevano un avviso di garanzia, vengono sospesi. Ciò esclude automaticamente la possibilità di una loro candidatura. E' evidente, dunque, che chi in base al codice etico ha i requisiti per rimanere nel MoVimento 5 Stelle poi, di conseguenza, abbia anche i requisiti, e il diritto, di candidarsi".

"Gli altri partiti - proseguono i Cinquestelle -, che hanno candidato condannati per anni e che si sono presi i soldi di Buzzi, vogliono insegnare a noi la legalità. Gli consigliamo di tranquillizzarsi e di godersi il vitalizio che hanno percepito a partire da oggi, tanto quando andremo al governo lo taglieremo".

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