M5S, i grillini si organizzano: 'Ci parliamo con Google Group'

Di Nadia Pietrafitta

Roma, 3 mar. (LaPresse) - Nome, cognome, Regione. Eletto alla Camera o al Senato. Inizia così l'intervento di ogni "cittadino" del Movimento 5 Stelle che prende la parola durante l'atteso incontro tra i neo deputati e senatori grillini. L'appuntamento è a Roma, all'hotel Saint John e, nonostante tutti controlli per garantire la segretezza, le agenzie di stampa riescono a partecipare. Gli onorevoli 'a cinque stelle' arrivano alla spicciolata e sono poco più di un centinaio. Niente cravatte o vestiti 'della domenica', per carità. Comodi jeans e look casual per tutti. "Passata la sbornia, arrivano le responsabilità - esordisce Alessandro, eletto alla Camera nel Lazio - ma sono giorni belli, niente facce scure, che lavorare al Sulcis è peggio! Siamo e mostriamoci positivi".

Sul tavolo, più che "decisioni per il Paese", idee di carattere organizzativo. Al microfono non si sta più di tre minuti, e ognuno lancia la propria idea per la comunicazione tra gli eletti, quella "interna". La comunicazione "esterna", spiega Roberta Lombardi, eletta nel Lazio e tra gli organizzatori dell'incontro, verrà decisa dallo "staff". "Domani decideranno Grillo e Casaleggio", sottolinea. Nel frattempo, però, i più smaliziati danno qualche consiglio agli altri: "I giornalisti? - spiega uno di loro - Prendeteli per il culo, come ho fatto io entrando. Divertitevi, tanto dura 15 giorni la nostra notorietà. I parlamentari normali non se li fila nessuno".

"Non tutto quello che diciamo o facciamo può essere riportato all'esterno - avverte qualcun altro - per ora affidiamoci allo staff e al blog". E ancora: "Attenti a chi vi si avvicina ora per fare l'attivista, sta entrando di tutto, le persone che vogliono entrare vanno canalizzate". Dopo i consigli per difendersi dalla stampa, arrivano le proposte per tenersi in contatto. "Niente mailing list, meglio Facebook, spiega Bartolo Pepe, eletto in Campania. Non è d'accordo Filippo, deputato umbro: "No a una mailing list con gruppo Google, meglio un forum chiuso". "In Sicilia, all'Ars - ammette un rappresentante dell'isola - è stato impossibile tenere una discussione on line. Siamo passati dal forum, alla mailing list, al 'sotto casa'".

Alla fine si vota per alzata di mano: la mailing list con Google Group passa a maggioranza, bocciata la mailing list su un server indipendente. Ci sarà poi (anche questo è stato approvato in assemblea) un "forum organizzativo per la logistica, per i curriculum vitae di coloro i quali vorranno fare gli assistenti parlamentari, per gli affitti a Roma e tutte le altre cose condivise". "Altro che mail, io non riesco a stare dietro agli sms", ammette però qualcuno. Roberta Lombardi, però, prende in mano la situazione: "Chi ha lacune farà ripetizioni dagli altri", sentenzia.

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