M5S, Grillo: Come Papa Francesco vogliamo essere vicini agli ultimi
Il leader del movimento strizza l'occhio ai cattolici: "Molti si riconoscono nel nostro programma"

Nel clima di campagna elettorale permanente, non stupisce l'ultima uscita di Beppe Grillo, che dopo i recenti tentativi di avvicinamento al mondo cattolico del Movimento 5 Stelle, torna a strizzargli l'occhio in un'intervista al Corriere della Sera. "Se questo Papa ha scelto di chiamarsi Francesco è perché ha voluto dare un chiaro segno di vicinanza agli ultimi della nostra società. Con Gianroberto scegliemmo di fondare il Movimento il giorno di San Francesco proprio per lo stesso motivo", spiega il leader M5s, "San Francesco è stato un uomo straordinario: ricordò al mondo che ogni uomo, ogni animale, l'acqua, ogni parte del creato ha la sua importanza e in quanto tale deve essere rispettata e amata. Le nostre battaglie di solidarietà si fondano sullo stesso principio. È naturale che molti cattolici si riconoscano in gran parte del nostro programma".  "Diverse personalità vedono ora in noi una proposta seria e affidabile e molti altri, anche 'insospettabili', si stanno avvicinando con grande rispetto e curiosità. La scelta della squadra di governo spetterà al nostro candidato premier che annunceremo a Italia 5 Stelle in autunno", sottolinea Grillo, "l'affidabilità delle scelte sta nel metodo. Quello che è importante rilevare dei numeri è che sono in costante crescita e ci stiamo organizzando per crescere ancora di più. Stiamo facendo delle migliorie su Rousseau: iscriversi e certificarsi sarà molto più semplice e più sicuro",

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