M5S, Grillo attacca Dall'Osso: "Offro il doppio di Berlusconi". Lui: "Solo battutacce"

L'allusione del comico genovese in post su Facebook al deputato che ha lasciato i pentastellati per unirsi a Fi

"Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire #Berlusconi (The Muppet) per l'acquisto di parlamentari in saldo! Pago cash!". La provocazione arriva direttamente da Beppe Grillo, in un post su Facebook, con tanto di foto dei Muppet, il gruppo di personaggi in forma di pupazzi ideati da Jim Henson. Il comico genovese non cita Matteo Dall'Osso, che ha lasciato il gruppo pentastellato alla Camera per passare nelle fila di Forza Italia, ma il riferimento appare scontato.

La replica non si fa attendere, con Dall'Osso che attacca: "Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere. Ma Beppe sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà e mi spiace che per accendere la luce sulla disabilità io sia dovuto arrivare ad un gesto così forte (con tutte le pesanti conseguenze che sto subendo!). Mentre lui in tutti questi mesi l'unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l'infelice battuta sulla sindrome di Asperger durante la manifestazione ad Italia 5 Stelle dello scorso settembre (la festa nazionale del M5S)".

A dare man forte a Dall'Osso ci pensa anche la capogruppo Maria Stella Gelmini: "In un Paese civile i più deboli non possono essere lasciati indietro. Il tema della disabilità non va dimenticato o trattato con superficialità. E invece nel primo passaggio parlamentare della legge di bilancio il governo ha bocciato tutte le proposte che miravano a introdurre migliorie per la vita di queste persone e delle loro famiglie. Hanno detto di no a Giusy Versace, alle pensioni di inabilità e agli assegni di invalidità civile. Hanno detto di no a Matteo Dall'Osso, alle detrazioni per carichi familiari in favore di famiglie con disabili, e al fondo per l'accessibilità e mobilità per i disabili". Un attacco mirato, quello di Gelmini: "Forza Italia non ci. Faremo una battaglia di verità, in Parlamento e nel Paese, per fare in modo che nessuno sia abbandonato. Già dalla prossima settimana al Senato ripresenteremo tutti i nostri emendamenti sulla disabilità e sfideremo governo e maggioranza su questi temi".

Ormai non è più un mistero: Forza Italia punta sugli scontenti del Movimento 5Stelle e sui suoi ex, operazione velatamente confermata dallo stesso Berlusconi. "La metà dei parlamentari di M5s non potrebbe più essere ricandidato, per la regola dei due mandati e la maggior parte sono persone senza arte né parte e andrebbero a casa - ha detto davanti alla platea azzurra dell'Ergife venerdì scorso - Credo che molti di questi parlamentari sarebbero spinti ad entrare in un nuovo gruppo a sostegno di un governo di centrodestra". E proprio sul deputato malato di Sla, che ha deciso di lasciare i 5Stelle dopo la bocciatura del suo emendamento per rafforzare i fondi ai disabili, il Cav sottolinea: "Sono contento, quando si avvicinano persone che ci appaiono perbene e stimabili si tratta di un valore aggiunto".

Il Movimento si sente accerchiato, perché nelle mire azzurre ci sarebbero anche parlamentari espulsi come Catiello Vitiello, Salvatore Caiata e Stefano Cecconi. Ma soprattutto parte dei dissidenti ancora iscritti al gruppo, come Elena Fattori e lo stesso Gregorio De Falco.

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