M5S, espulsi i senatori 'dissidenti' De Falco e De Bonis. Il comandante: "Non c'è democrazia"

La decisione del Collegio dei Probiviri per "reiterate violazioni dello statuto". Ancora pendenti le posizioni di Elena Fattori e Paola Nugnes. Fuori anche due europarlamentari. Di Maio: "Nessuno è indispensabile"

Ripetute violazioni dello statuto. Con questa accusa il Movimento 5 stelle ha annunciato l'espulsione dei senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis e degli eurodeputati Giulia Moi (violazione art. 11, lettera m, Statuto; art. 3 Cod. Etico) e Marco Valli (violazione art. 11, lettera m, Statuto).

È lo stesso capo politico Luigi Di Maio a condividere su Twitter la decisione del Collegio dei Probiviri: "Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Oggi i probiviri si sono espressi con provvedimenti duri e giusti. Chi non sostiene il contratto di Governo è fuori dal MoVimento. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto". 

"Mi dispiace molto e non me lo aspettavo. Confidavo nel fatto che ci fosse uno spazio di democrazia che invece, a quanto pare, non c'è", commenta con LaPresse il comandante De Falco. Il senatore ritiene la sanzione "illegittima" e la lega alla sua astensione al voto di fiducia sulla manovra al Senato "che secondo loro avrei dovuto votare a scatola chiusa". E precisa: "Non conoscevo il provvedimento e votare una cosa che non conosco mi sembra poco serio".

Poi si rivolge direttamente a Di Maio: "Sta facendo un errore". Il senatore non si dice comunque pentito di essere entrato in politica. "No, anzi alla luce di quanto accaduto mi sembra ancora più necessario che ci sia in parlamento qualcuno che intenda far rispettare i rappresentanti del popolo", spiega. Per quanto riguarda il decreto sicurezza, De Falco commenta: "Non posso certo votare ciò che è all'opposto rispetto ai fini che il Movimento 5 Stelle si pone. Cosa faro io? Non lo so. Vediamo in cosa questo provvedimento consiste dal punto di vista operativo perché non ne ho la minima idea. Io sosterrò tutti i provvedimenti che ritengo condivisibili o rispondenti a finalità meritevoli".

Il senatore Lello Ciampolillo ha subito la sanzione del richiamo. Sono invece ancora pendenti i procedimenti nei confronti delle senatrici Elena Fattori e Paola Nugnes. Archiviati invece quelli nei confronti del senatore Matteo Mantero e della senatrice Virginia La Mura.

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