M5S, aggredita deputata Lapia: costole rotte e lividi. Solidarietà bipartisan

Messa ko da un uomo, a Nuoro, la sua città natale, mentre era al supermercato

Aggredita al supermercato, solo perché fa politica. È accaduto a Mara Lapia, 42enne avvocatessa e deputata del Movimento 5 Stelle alla prima legislatura, messa ko da un uomo, a Nuoro, la sua città natale, mentre era in un momento di relax. La brutalità dell'aggressore le è costato una frattura costale e diversi lividi.

A raccontare la vicenda sono i suoi colleghi. Il primo a intervenire è il presidente del suo gruppo parlamentare a Montecitorio, Francesco D'Uva, che denuncia pubblicamente: "Tutta la solidarietà del Movimento 5 Stelle Camera alla nostra portavoce, brutalmente aggredita da un uomo in un supermercato di Nuoro. Mara - spiega la dinamica - è stata prima aggredita verbalmente e poi fisicamente ed ha riportato una frattura costale e varie contusioni. Sono in corso indagini per ricostruire l'accaduto". Pesante e giusto il commento politico: "È gravissimo e intollerabile che un uomo, in modo becero e disumano, si accanisca violentemente nei confronti di una donna fino a ridurla in quelle condizioni. A Mara dico che le siamo vicini e che abbiamo bisogno di lei".

Un appello condiviso anche dal capogruppo Cinquestelle al Senato, Stefano Patuanelli: "La brutale aggressione, sia verbale sia fisica, subita dalla nostra deputata Mara Lapia è un fatto gravissimo e intollerabile". Il capo politico e vicepremier, Luigi Di Maio, lancia un appello alla collega: "Vicinanza a Mara per quanto le è successo, ci vediamo presto". Un augurio che le esprime pure il presidente della Camera, Roberto Fico: "Sono vicino a Mara Lapia, deputata del M5S brutalmente aggredita a Nuoro. Ti aspettiamo presto di nuovo a Montecitorio". Parla di "violenza vigliacca", invece, il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo: "Questi episodi mettono in evidenza un lato violento della nostra società che deve far riflettere tutti". Condanna "con forza questo vile atto di violenza, prima verbale e poi fisica", poi, il ministro per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: "Coraggio Mara, siamo tutti al tuo fianco".

La solidarietà per la portavoce M5S è bipartisan. Tra le prime a intervenire è la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne: "Ora il delinquente che l'ha aggredita deve essere arrestato. A Mara Lapia auguri di pronta guarigione: la aspettiamo presto al lavoro, alla Camera". Mentre il presidente dei deputati di FI, Mariastella Gelmini, dice "basta con questo clima d'odio, il confronto politico non deve mai sfociare in violenza e mancanza di rispetto". Anche il Pd si associa alla condanna per un episodio incredibile, così come Fratelli d'Italia, che chiede "pene esemplari" per il colpevole di questa aggressione. Non manca nemmeno la solidarietà piena della Lega per Mara Lapia. Ma questo episodio apre uno squarcio sul clima di tensione che si respira nel Paese, soprattutto nel rapporto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata