M5S, Crimi: A Napolitano chiederemo un governo a 5 Stelle

Roma, 10 mar. (LaPresse) - "Al presidente Napolitano chiederemo un governo del Movimento 5 Stelle". Lo ha detto il capogruppo M5s al Senato Vito Crimi, in conferenza stampa a Roma, smentendo nuovamente la possibilità di alleanze con il Pd di Bersani per governare. "Nel nostro programma non c'è l' alleanza con i partiti. Ma un governo a 5 stelle da soli e chiediamo poi ad altri di sostenere i nostri 20 punti di programma", ha ribadito in conferenza stampa la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, escludendo così un accordo di governo con il Pd.

"Chi sarà il premier di un governo del M5S? Non è importante il nome del premier, ma i nostri punti di programma. Se Napolitano accetta il governo 5 stelle non accetta la persona, ma i nostri 20 punti di programma", ha detto Crimi dopo il meeting di oggi interno al Mocimento, con gli eletti alle elezioni del 24 e 25 febbraio nelle fila grilline.

"Non c'è stata una persona, una voce, che si è alzata per sollevare la questione", ha detto il capogruppo alla Camera Lombardi, in conferenza stampa a Roma, rispondendo alla domanda di un giornalista se sia stata proposta, durante lo svolgimento della riunione dei neoeletti di oggi in un hotel romano, la mozione di un referendum online su un'ipotesi di alleanza tra Movimento 5 Stelle e il Pd.

"Il movimento è in fermento da giorni, si può fare tutto non ci sono vincoli", aveva detto però prima del meeting a 5 stelle di oggi nell'hotel capitolino dell'Eur, il deputato grillino, Ivan Catalano, rispondendo sull'ipotesi di un referendum sull'alleanza con Pierluigi Bersani."Un governo va fatto senno non va avanti il paese. Qualcuno prenderà la decisione di farlo e lo si farà", aveva detto Catalano. Secondo il giovane eletto in Lombardia "c'è tempo per discutere. Inutile fare pressioni, non serve a nulla". Alla domanda se faranno opposizione in Parlamento Catalano non si era sbilanciato: "Noi manterremo la nostra linea, nessuno ha la palla di cristallo".

E sulla elezione del nuovo presidente della Repubblica il portavoce al Senato dei grillini Crimi spiega: "Per il capo dello Stato voteremo on line su una rosa di candidati e decideremo".

Ancora un no dal M5S ai partiti che gli eletti 'stellati' si troveranno di fronte a Camera e Senato anche su intese per la presidenza dei due rami parlamentari: "Noi non facciamo accordi di questo tipo. Proporremo e voteremo il nostro candidato, ma noi non facciamo accordi per ottenere qualcosa in cambio di qualcos'altro", ha sottolineato Crimi.

E intanto il fondatore del M5S Beppe Grillo tuona, anzi twitta dal suo profilo: "Qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, serenamente, mi ritirerò dalla politica".

Abortita durante l'incontro dei neoletti di oggi l'idea di una marcia dei nuovi parlamentari Grillini il 15 marzo per l'insediamento delle Camere dal Colosseo a Palazzo Madama e Montecitorio: "Abbiamo valutato di non fare l' iniziativa della passeggiata verso il parlamento,di cui si era parlato per soddisfare la richiesta dei cittadini di accompagnare i parlamentari neoeletti, da cui si sentono rappresentati. Come ogni decisione la abbiamo discussa e abbiamo votato oggi, decidendo di non farla", ha spiegato Crimi in conferenza stampa.

Intanto sul suo blog Grillo spiega: "I partiti cercano di addossare al M5S la responsabilità dello sfascio del Paese dopo aver inciuciato per 20 anni e sorretto insieme il governo di Rigor Mortis alla luce del sole. In campagna elettorale il nostro slogan è stato 'Mandiamoli tutti a casa!' e per questo il M5S è stato votato da più di 8 milioni di italiani". "Nel Non Statuto e negli impegni sottoscritti dai neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti. Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l'appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica", conclude Grillo.

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