M5S, capogruppo di Palermo spodestato per aver difeso la stampa

Toni Randazzo prende il posto di Ugo Forello, dopo la sua presa di posizione sugli insulti di Di Maio e Di Battista ai giornalisti

Procede la faida siciliana dentro i Cinquestelle che aveva visto forti contrapposizioni già prima delle Regionali. Ugo Forello, capogruppo in consiglio comunale a Palermo, è stato spodestato dal gruppo M5S e il suo posto assegnato a Toni Randazzo.

La decisione improvvisa è arrivata dopo la presa di posizione di Forello (tra i fondatori di Addiopizzo) contro gli insulti ai giornalisti espressi da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Ma Forello non ha alcuna intenzione di mollare perché la decisione secondo lui non è regolare. A questo proposito spiega sul suo profilo Facebook che si sarebbe svolta una riunione "carbonara" senza la sua partecipazione e di un altro componente del consiglio comunale M5S, Giulia Argiroffi. "Rimango capogruppo fin quando non si svolgerà una riunione regolare e legittima fra i cinque consiglieri comunali di Palermo, gli unici che hanno il potere di decidere se, quando e come sostituire il capogruppo", mette nero su bianco. E, nel caso la maggioranza voti per la sua destituzione, Forello indica come suo successore la consigliera Argiroffi.

Il capogruppo dimezzato punta infine il dito contro quello che ritiene essere un "gravissimo sgarbo politico e istituzionale" che, "guarda caso", sarebbe avvenuto all'indomani di una sua presa di posizione sulle "polemiche e attacchi indifferenziati ricevuti dai giornalisti". "Non vorrei pensare - conclude il consigliere palermitano - a un'azione di epurazione e sanzionatoria".

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