M5S, Campanella: Sono portavoce degli elettori, non di un padrone

Roma, 27 feb. (LaPresse) - "Sono disponibilissimo ad essere portavoce degli elettori, ci sta ed è perfettamente la mia visione del mondo politico, ma non sono disponibile ad essere portavoce di un padrone, anche bonario e paternalistico, ma comunque un padrone". Così il senatore 'dissidente' Francesco Campanella espulso ieri dal Movimento 5 Stelle, intervenendo oggi ad 'Agorà' su Rai3. "Ho contestato l'atteggiamento sostanzialmente padronale da parte del duo Grillo-Casaleggio rispetto ai gruppi parlamentari", ha aggiunto il senatore 'dissidente'. "Non c'è un rapporto stretto e fitto - ha concluso - tra la massa dei parlamentari e Grillo o Casaleggio: loro due hanno rapporti con alcuni dei parlamentari, Crimi e Bottici per esempio, e poi con i gruppi di comunicazione che sostanzialmente fungono da cinghia di trasmissione tra loro e il resto del partito".

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