M5S, a 'conclave' eletti spunta mozione referendum su alleanza con Pd

Roma, 10 mar. (LaPresse) - Oggi secondo 'conclave' grillino all'hotel Villa Eur Parco dei Pini che ha visto riunirsi dalle 13 i neoeletti a Camera e Senato del Movimento 5 Stelle convocati per il meeting interno. Non più l'albergo Saint John usato per la riunione di domenica scorsa, né l'Hotel Universo per quella di lunedì scorso con Grillo, situati in centro, ma un hotel nella zona dell'Eur. All'odg inizialmente per oggi questioni di organizzazione del lavoro parlamentare e decidere i membri delle commissioni dei due rami del parlamento e argomenti come gli organi di supporto. Ma nel corso del meeting dei parlamentari 'grillini', a quanto appreso da fonti interne, sarebbe emersa anche una proposta "minoritaria" sulla possibilità di sottoporre alla base del M5S una sorta di referendum online sulla ipotesi di sostegno a un governo con Bersani. La mozione, definita sempre da fonti interne "marginale", di un referendum via web su un'eventuale alleanza del M5S con il Pd, non sarebbe stata però né votata né discussa durante la riunione. Il deputato di M5S, Ivan Catalano, rispondendo sull'ipotesi di un referendum sull'alleanza con Pierluigi Bersani a ridosso del meeting aveva accennato a qualche fibrillazione: "Il movimento è in fermento da giorni, si può fare tutto non ci sono vincoli". "Un governo va fatto o non va avanti il paese. Qualcuno prenderà la decisione di farlo e lo si farà". Secondo il giovane eletto in Lombardia "c'è tempo per discutere. Inutile fare pressioni, non serve a nulla". Alla domanda se faranno opposizione in Parlamento Catalano non si è sbilanciato: "Noi manterremo la nostra linea, nessuno ha la palla di cristallo". L'incontro di oggi nell'albergo romano dovrebbe terminare verso 19 e a seguire si terrà una conferenza stampa dei capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi.

Oggi intanto Vito Crimi, capogruppo del M5S al Senato, ha lanciato l'operazione che si potrebbe definire 'glasnost': prima dell'inizio della riunione interna dei deputati e senatori neoeletti nelle fila del movimento di Grillo, il capogruppo al Senato e portavoce del Movimento 5 Stelle sulla sua pagina di Facebook ha scritto: "Operazione trasparenza 1: mi ha contattato ieri un esponente di rilievo del Pd per anticiparmi che lunedì terranno riunione congiunta dei gruppi da cui proporranno i loro nomi per le presidenze e nei giorni successivi incontreranno i gruppi per comunicarlo e confrontarsi". "Tutto ciò che succederà lo saprete" ha concluso il senatore M5S.

Sempre dal web, dal suo blog, il comico genovese fondatore del movimento 5 Stelle, nel giorno del secondo meeting dei neoeletti 'grillini' lancia una sorta di appello per la selezione di assistenti e collaboratori, di figure professionali, per l'attività nei due rami del Parlamento: "Il 15 marzo entreremo nelle aule parlamentari: non lasciateci soli. Cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento Pulito prima di tutto dall'assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i gruppi. Sceglieremo i migliori tra i curricula che riceveremo, perché vogliamo svolgere un lavoro eccellente".

Grande attesa intanto per il 'primo giorni' fra i banchi delle aule parlamentari dei deputati e senatori 'grillini' e sul modo in cui sbarcheranno a Palazzo Madama e Montecitorio. Il capogruppo al Senato Crimi, in merito all'iniziativa che i neoeletti 'stellati' dovrebbero promuovere il 15 marzo, data di insediamento del nuovo parlamento, e cioè andare a piedi dal Colosseo alle sedi di Camera e Senato, taglia corto e frustra qualche aspettativa: "Non é stato deciso ancora nulla. Oggi ne parliamo. Ogni volta che qualcuno dei nostri dice una cosa, fa una proposta che può essere bellissima o una puttanata, la stampa titola 'i grillini hanno deciso'. Non va bene così", afferma Crimi.

Gli eletti del Movimento 5 Stelle torneranno a riunirsi mercoledì prossimo, negli uffici di Camera e Senato, per decidere la linea sull'elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento. Un approdo nei luoghi ufficiali del potere, dopo due fine settimana di riunioni, anche definite 'conclave', avvolte dal riserbo fino all'ultimo momento, fra parlamentari neoeletti del Movimento 5 Stelle, che oggi hanno scelto proprio un luogo religioso per riunirsi, mentre i cardinali a Roma sono al lavoro per arrivare all'elezione del Papa che succederà a Benedetto XVI. Villa Eur Parco dei Pini, l'hotel che ha ospitato la riunione odierna dei parlamentari grillini, fa parte infatti della struttura religiosa affidata ai fratelli maristi o piccoli fratelli di Maria, ordine pontificio dedicato all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù. La struttura, secondo il piano urbanistico dell'Eur voluto dal Benito Mussolini, nasce però come Ministero dell'Agricoltura per poi essere affidata dopo la Seconda guerra mondiale ai monaci maristi. In occasione del Giubileo del 2000 una parte della struttura viene adibita ad albergo per ospitare i pellegrini.

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