Lusi: Non patteggerò, ma ho paura

Roma, 17 giu. (LaPresse) - "Il Senato non dovrebbe autorizzare il mio arresto perché non ci sono elementi per autorizzare la mia custodia cautelare, infatti non c'è rischio di inquinamento delle prove, fuga o reiterazione del reato". Così l'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, intervistato da Sky Tg24 da Maria Latella a poche ore dal voto di palazzo Madama sul suo arresto, l'aula si esprimerà mercoledì 20 giugno. "Mi ritengo innocente per il reato di associazione delinquere, l'unico reato per cui è chiesto arresto" aggiunge il senatore che si dice "preoccupato per mia moglie e miei figli".

"Non credo che ci sarà un patteggiamento, voglio recuperare la mia dignità. Voglio che ci sia il dibattimento" aggiunge Lusi che spiega: "Mi fido completamente della magistratura italiana, sono sicuro che la verità a galla. Ho chiesto io di scoprire tutte le carte. Mentre invece la parte offesa, nega quest'autorizzazione". Parlando di cifre Lusi ribadisce quelle già note: in cassa sono passati 214 milioni di euro in 11 anni, più di 20 milioni erano in cassa a gennaio, "194 li ho gestiti io, e li ho spesi per attività politica o altre attività per cui mi è stata chiesta l'autorizzazione" spiega Lusi. "Il futuro del centrosinistra non dipende da me, è una frase che non ridirei e che mi è stata estorta in modo per nulla deontologico". "Qualcuno mi è rimasto vicino, non faccio i nomi perché altrimenti li mettono alla gogna" conclude Lusi.

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