Lombardia, Lazio e Molise al voto il 10 e 11 febbraio

Roma, 13 nov. (LaPresse) - Lombardia, Lazio e Molise andranno al voto il 10 e 11 febbraio prossimi. La comunicazione ufficiale è arrivata questa sera dal Viminale che in una nota spiega che il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, ha invitato i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi per le elezioni regionali in Lombardia e Molise che si dovranno tenere nelle giornate del 10 e 11 febbraio 2013. Il Viminale ha precisato che il ministro dell'Interno "ha informato della decisione il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini". Immediata la risposta del governatore del Lazio che su suo profilo Twitter scrive: "Voteremo insieme a Lombardia e Molise il 10 e 11 Febbraio 2013". Per il Lazio, infatti, formalmente deve essere il governatore uscente a fissare la data dell'election day e non il Viminale. Questo pomeriggio, sul suo profilo Facebook, la Polverini aveva scritto: "Entro venerdì, d'accordo con il Governo, si decide la data del voto. Siamo pronti ad andare al voto nel mese di gennaio ma ho dato disponibilità al Governo, visto che siamo un unico Paese e un'unica Repubblica, di far coincidere la data nelle tre Regioni nelle quali si vota".

"Come ho sempre detto la data del voto è stata concordata con il ministro Cancellieri in modo da farla coincidere con le altre regioni chiamate al rinnovo del Consiglio. Mi sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta". Questo il commento a caldo sull'election day di Renata Polverini sul sito internet di Fondazione città nuove. "Il buon senso - prosegue - ci impediva di chiamare i cittadini alle urne nel periodo delle festività natalizie anche per consentire lo svolgimento regolare delle operazioni che precedono il voto e, soprattutto, la massima partecipazione alla campagna elettorale così come vuole la democrazia e la legge". "Era evidente - conclude la Polverini - che le richieste strumentali e demagogiche avanzate, anche violentemente, dalla coalizione di sinistra per votare a Natale non potevano essere accolte e così è stato: ora spero che il clima si rassereni e tutti pensino a proporre ai cittadini del Lazio un programma ed una maggioranza in grado di governare".

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