Lombardia, Corte Conti contesta danno erariale a 7 consiglieri

Milano, 20 mag. (LaPresse) - La Procura della Corte dei Conti contesta un danno erariale di 500mila euro a 7 consiglieri regionali di Lega e Pdl della precedente legislatura nei confronti dei quali ha emesso altrettanti inviti a dedurre. Si tratta dei primi casi vagliati dai magistrati amministrativi, ma a breve verranno analizzate anche le spese degli altri gruppi consiliari della regione. Tra le spese disinvolte che avrebbero prodotto un danno all'erario, sono finite sotto la lente dei giudici oltre 62.600 euro di rimborsi chiesti dal capogruppo del Carroccio Stefano Galli, che con i soldi pubblici ha pagato 6.180 euro per 103 coperti per il pranzo di nozze della figlia il 16 giugno 2010. Una spesa che per i magistrati contabili "risultata palesemente illegittima" e rivela il "grandissimo disprezzo serbato nell'esercizio delle funzioni pubbliche rivestite" da Galli, che in qualità di capogruppo avrebbe dovuto vigilare sull'impiego dei soldi pubblici.

Hanno ricevuto un invito a dedurre anche i suoi colleghi di partito Luciana Ruffinelli, che dovrà giustificare come ha speso oltre 53.300 euro tra cui figurano anche happy hour, gastronomia , salumi, musei, cataloghi, caffè, mon cheri, e perfino confezioni da 1 kg di gelato. Fabrizio Cecchetti dovrà dedurre per oltre 59 mila euro soprattutto in taxi, tecnologia e svariati rimborsi da 225 euro per diversi telefoni e a Pierluigi Toscani sono stati contestati oltre 32.400 euro, tra cui caramelle Ricola e salsiccia di Norimberga. Il record, però, è di Gianluca Rinaldin del Pdl, che dovrà dedurre per gli oltre 112 mila euro spesi soprattutto in tecnologia e telefono.

Taxi, ipad e cene a Nicole Minetti, che dovrà rispondere per 'soli' 27.750 euro, mentre il suo collega di partito Alessandro Colucci per oltre 82 mila. Tutti avranno 45 giorni di tempo per motivare queste spese e poi dovranno risarcire. Già lo scorso 13 maggio i magistrati contabili avevano contestato oltre un 1 di euro di fondi utilizzati in modo irregolare dai gruppi consiliari della Regione Lombardia nel 2012, su un totale di 3 milioni 736mila euro utilizzati dai consiglieri della passata legislatura. L'ufficio di presidenza della Regione aveva deciso di sospendere l'erogazione dei 220.212 euro stanziati per il trimestre aprile-giugno del 2013. Sul fronte penale, sono stati indagati dalla Procura di Milano 91 consiglieri tra maggioranza e opposizione per le 'spese pazze' al Pirellone.

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