Lombardia, Consiglio regionale si scioglie dopo sì legge elettorale

Milano, 26 ott. (LaPresse) - Alle ore 15.43 è stata approvata con 75 voti a favore e 1 contrario (il vice presidente Carlo Saffioti, Pdl) la nuova legge elettorale regionale, ultimo atto precedente le dimissioni preannunciate nei giorni scorsi dal gruppo del Pdl e dai gruppi di minoranza. Dopo l'approvazione della nuova legge elettorale molti consiglieri tra cui quelli del Carroccio, si sono avviati verso l'ufficio protocollo per sottoscrivere le dimissioni dalla carica e costituire così le premesse per lo scioglimento del consiglio regionale.

Alle 16.56 il neo consigliere Franco Spada (Idv), subentrato proprio questa mattina al dimissionario Gabriele Sola, ha apposto la 41esima firma sul registro delle dimissioni. La nuova legge elettorale poggia sostanzialmente sul contenuto del 'maxiemendamento' che era stato sottoscritto ieri da tutti i gruppi politici (Lega Nord esclusa) con quattro capisaldi: abolizione del listino, limite massimo di doppio mandato consecutivo per il presidente eletto, premio di maggioranza attribuito su base circoscrizionale, tetto massimo di 80 consiglieri eletti in rappresentanza di tutte le Province (quelle esistenti alla data dell'1 gennaio 2012). Approvato anche un emendamento del Capogruppo della Lega Nord Stefano Galli nel quale si stabilisce che le liste provinciali plurinominali sono composte seguendo l'ordine di alternanza di genere. Non è stata introdotta invece la possibilità di esprimere la doppia preferenza di genere.

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