Lombardia, Bossi: Maroni non deve dimettersi, non c'è nulla di storto
Il fondatore della Lega Nord conforta il governatore della Lombardia dopo l'arresto del consigliere Fabio Rizzi

 Dopo lo scandalo in Regione Lombardia, Maroni dovrebbe dimettersi? "No. Io credo che emergerà presto che su Maroni non c'è nulla di storto". Così Umberto Bossi parlando con LaPresse alla Camera.

IERI L'ARRESTO DI RIZZI. Liste d'attesa inesistenti, create ad arte per spingere i pazienti a farsi curare i denti a pagamento. Pazienti che venivano anche truffati sui costi delle cure, perché indotti "a ricorrere alla prestazione a pagamento nella convinzione che il costo del ticket sanitario sarebbe di poco inferiore". È questo il quadro che è emerso dall'indagine coordinata dal pm di Monza Manuela Massenz e condotta dai carabinieri, che ha portato all'arresto dell'ex parlamentare della Lega Fabio Rizzi, 49 anni, oggi consigliere regionale e presidente della commissione Sanità della Regione. Rizzi, fedelissimo di Maroni, è anche l'ideatore della riforma del sistema sanitario fortemente voluta dal governatore. Con lui sono finiti in carcere anche l'imprenditrice Maria Paola Canegrati, a capo dell'Odontoquality di Arcore, che raggruppava una galassia di società vincitrici di numerose gare d'appalto per la gestione delle cliniche di molti ospedali lombardi. Per gli investigatori sarebbe stata lei il vertice del sistema corruttivo. Le porte di San Vittore si sono aperte anche per Mario Longo, che faceva parte dello staff di Rizzi, e per altre cinque persone.

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