Lodi, bimbi stranieri fuori dalle mense. Lega fa quadrato sulla sindaca. Pd: "Vergogna nazionale"

La sindaca leghista ha emesso un nuovo regolamento: oltre all'Isee, i genitori nati fuori dall'Unione europea devono presentare un ulteriore documento del loro paese di origine, impossibile da recuperare, che attesta l'assenza di proprietà e di beni. È polemica

Scuote le coscienze il caso dei bambini stranieri esclusi dalle mense scolastiche a Lodi. La vicenda si trascina ormai da un mese, a causa di una circolare della sindaca leghista, Sara Casanova, che richiede ai genitori di presentare un certificato per attestare di non possedere beni nel Paese d'origine, pena l'inserimento automatico nella fascia tariffaria più alta.

"Vergogna", grida all'unisono il Pd che chiede l'intervento del Garante per l'infanzia con una lettera inviata dalla vicepresidente dei senatori, Simona Malpezzi, a Filomena Albano. Dura la replica del ministro dell'Interno Matteo Salvini che, insieme a tutta la Lega, si schiera dalla parte del primo cittadino. "Non devono esserci furbetti: tutti devono pagare, tutti devono essere trattati alla stessa maniera", commenta il leader delle camicie verdi.

 

 

Dal Partito democratico Matteo Renzi evidenzia come la politica basata sull'odio e sulla paura "generi mostri". Quello che sta accadendo a Lodi è "disumano" e il Pd, seppure minoranza, "non rinuncerà mai a essere civili e a essere umani". "Chiamiamo le cose con il loro nome - incalza il senatore semplice - quella di Lodi è una vergogna nazionale". E il lodigiano Lorenzo Guerini invita il vicepremier a "non fare propaganda sulla pelle dei bambini". Intanto il segretario dem Maurizio Martina sollecita l'intervento del ministro dell'Istruzione. "Ho solo una domanda: come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica? A quale livello di meschinità siete arrivati? Ministro Marco Bussetti risponda subito alle interrogazioni urgenti del Pd e fermi questa vergogna. Subito". Replica il ministro: "Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi".

Ma voci critiche si levano da tutta la sinistra. A cominciare dal leader di LeU Pietro Grasso che esprime "rabbia per chi isola i bambini". Sulla stessa lunghezza d'onda, il segretario di Sinistra italiana Nicla Fratoianni che evoca le nuove leggi razziali. Anche da Forza Italia Mara Carfagna parla di "vicenda che rattrista tutti". Ma l'azzurro Stefano Maullu difende l'operato della sindaca leghista, sostenendo che "non si tratta di discriminazione". Appoggio incondizionato dal segretario lombardo del Carroccio, il deputato Paolo Grimoldi, che chiude così il caso: "Bene ha fatto il sindaco di Lodi, Sara Casanova, cui va la nostra stima e solidarietà totale".
 

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