Libia, Di Maio: Direttiva Viminale? 800mila migranti non li fermi con carta

Milano, 16 apr. (LaPresse) - "Se veramente abbiamo il problema di 800mila migranti che stanno per arrivare in Italia, non li fermi con una Direttiva che nessuno ha mai ascoltato, perché in passato non sono servite a nulla". Così il vicepremier, Luigi Di Maio, dagli Emirati Arabi, sulla crisi libica e le misure predisposte dal Viminale. "Queste sono misure emergenziali che possono aiutarci a risolvere il problema a breve termine, ma un Paese serio come l'Italia deve pensare a lungo termine, che si realizza solo coinvolgendo l'Europa con un programma di ricollocamenti, che da Orban in giù stanno però contrastando", aggiunge. "Quindi non è il caso di allearsi con chi ci sta facendo la guerra e vuole che l'Italia diventi il campo profughi d'Europa, come sta facendo Salvini", sottolinea. "Se pensiamo di fermare 800mila migranti con una carta, che si chiama Direttiva, ma sono degli inviti, lo so perché li faccio anche io, ci stiamo illudendo che la Libia si possa portare nei temi della campagna elettorale per le europee", conclude Di Maio.

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