Libia, Casini (Ap): Confidiamo in azione salvezza lavoratori rapiti

Roma, 20 lug. (LaPresse) - "Gli italiani" rapiti in Libia "sono dei lavoratori e una cosa va detta: azioni di recupero di connazionali in condizioni analoghe a questa sono avvenute anche recentemente". Lo dice Pier Ferdinando Casini, senatore di Area Popolare e presidente della commissione Affari esteri, intervenendo ad Agorà su Rai3. "L'importante - spiega Casini - è consentire alla Farnesina di lavorare nel massimo riserbo perché in questi casi le pubblicità danneggiano chi è coinvolto. Confidiamo in un'azione di salvezza per questi lavoratori".

"Tutti gli italiani erano stati preavvertiti. Chiusa l'ambasciata a Tripoli - ricorda Casini - era stato spiegato ai connazionali che il rischio che si sarebbero assunti, andando in Libia, sarebbe stato sulle loro spalle perché lo Stato non poteva garantire nessuna tutela". "Il problema libico tutti lo conoscono: non c'è una statualità, ci sono tribù ed entità regionali, uno pseudo stato a Tobruk che controlla un quarto del territorio nazionale, ed è chiaro che in questa situazione nessuno può essere tutelato", conclude il presidente della commissione Affari esteri del Senato.

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