Letta vede Renzi: Non siamo due galli in un pollaio

Firenze, 8 giu. (LaPresse) - Oltre un'ora e mezza di colloquio privato a Palazzo Vecchio, nessuna dichiarazione ufficiale, ma una stretta di mano che dice di più delle parole e un battuta che cerca di sgombrare il campo dalle congetture sul futuro del Partito democratico. "Chi pensa che noi rinverdiremo antiche storie di galli nel pollaio, ha sbagliato film": così il premier Enrico Letta, a Firenze per 'La repubblica delle idee' spiega ad Ezio Mauro e a tutto il pubblico, in sala e in streaming, il rapporto che lo lega al sindaco della città, Matteo Renzi, che nei giorni scorsi ha aperto alla possibilità di candidarsi alla segreteria del Pd.

Al direttore di Repubblica che gli chiedeva di illustrare i contenuti dell'incontro, Letta ha risposto - scherzando - che dall'appuntamento a Palazzo Vecchio "sono uscito in mutande. Renzi mi ha chiesto, ad esempio, 20 milioni per gli Uffizi. "Si è parlato di governo, di amministrazione, di partiti - ha aggiunto - si ragiona di tutto perché siamo persone che collaborano da tanti anni. Ci vediamo spesso con Renzi una volta ogni due tre settimane...la prossima toccherà vedersi a Pisa".

Un confronto, quello con Mauro, durato un'ora e mezza, iniziato proprio con una battuta del giornalista sullo stesso Renzi. "Il sindaco di Firenze - ha esordito Letta - ha passato le ultime tre ore a farmi notare che i fiorentini ci sanno fare, mostrandomi le bellezze di Palazzo Vecchio". "E' come se lei dicesse - ha scherzato Mauro - che chi abita qui dovrebbe tenerselo stretto perché è meglio di Palazzo Chigi".

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