Letta: Se non c'è lavoro Italia non si salva

Roma, 12 giu. (LaPresse) - "Se non c'è lavoro il Paese non si salva. L'impegno che ci prendiamo è quello di lavorare incessantemente per mettere il lavoro al centro di tutte le politiche nazionali". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta durante il suo intervento al XVII congresso confederale della Cisl. Il premier ha ribadito che il tema della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, sarà al centro del vertice dei ministri delle Finanze e dell'Economia di Spagna, Germania, Francia e Italia che si terrà a Roma.

"La lunga lista dei ministri" presenti in sala ad ascoltare l'intervento del segretario Cisl Raffaele Bonanni, ha detto ancora Letta, "ha preso nota, io domani li interrogo tutti. Io ho aperto le orecchie e ho ascoltato. Sono parole che sento molto radicate nel mio cuore e nella mia testa. 'L'Italia della responsabilità', il vostro slogan, è anche quello che mi accompagna da 41 giorni".

Infine un riferimento all'importanza dei sindacati soprattutto nell'attuale situazione politica ed ecnomica. "Il ruolo del sindacato e della Cisl sarà decisivo e fondamentale. Mi aspetto un sindacato inflessibile che sia in grado di ricordare ogni minuto la centralità del lavoro", ha aggiunto il premier.

Durante il suo discorso Letta ha citato la storia del pesciolino Disney Nemo che è riuscito a salvare suo padre convincendo i pesci finiti nella rete dei pescatori a spingere tutti nella stessa direzione per parlare dell'Italia: "La politica da sola non ce la farà mai. Da soli non ce la possiamo fare. Il governo da solo non ce la farà mai", ha detto.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata