Letta riceve Barroso a Roma: crescita e lavoro gli obiettivi

Roma, 15 giu. (LaPresse) - Secondo incontro tra il premier Enrico Letta e il presidente della commissione Ue, Josè Manuel Barroso. Tanti i temi trattati nella colazione di lavoro che si è svolta nella tarda mattinata di oggi a palazzo Chigi. Fra tutti l'incontro di ieri sul lavoro tra i ministri competenti in questo campo e in quello delle finanze dei quattro maggiori Paesi dell'Ue. Appuntamento di cui lo stesso Letta ha presentato a Barroso "i risultati" che a suo avviso sono stati "positivi, per far sì che il Consiglio Ue metta risultati concreti nelle sue conclusioni". Un fiore all'occhiello dell'Italia, che è riuscita a far diventare la questione dell'occupazione giovanile "tema centrale in Europa" e "prima priorità" se seguita da" risultati concreti".

Una comunione d'intenti quella tra Letta e Barroso. Quest'ultimo come strumento per la lotta alla disoccupazione ha promosso la possibilità di utilizzare "i fondi strutturali" europei oltre che per il rilancio della crescita. L'auspicio del massimo esponente del palazzo Berlaymont è che "il prossimo Consiglio europeo non deluda le aspettative dei nostri cittadini, in particolare dei giovani, che guardano con grande ansia al futuro". Il futuro dell'Europa si è poi intrecciato con il passato e il presente dell'Italia. Barroso ha constatato che il nostro Paese ha compiuto un "tremendo sforzo" per risanare i conti e l'uscita dalla procedura di infrazione europea è un "chiaro segno del successo del consolidamento fiscale" che ha permesso di recuperare "la fiducia dei mercati e degli investitori".

Un'attestato di stima e di fiducia nelle scelte e nella strada che l'Italia vuole intraprendere. Fiducia che Letta assicura non sarà tradita perché il paese ha tutta l'intenzione di "mantenere i suoi impegni e restare dentro il 3% (nel rapporto deficit/Pil, ndr) e gestire con parsimonia le risorse pubbliche". Primo passo verso il lungo cammino della crescita sarà proprio il decreto del fare che il Consiglio dei ministri varerà oggi. Provvedimento con il quale, ha spiegato Letta, "vogliamo aiutare tutti gli italiani che vogliono fare e mettere in campo iniziative senza avere addosso burocrazie".

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