Letta: No tagli a cultura o mi dimetto. Meno tasse su lavoro e nuova legge elettorale

Milano, 5 mag. (LaPresse) - "Io mi dimetto se dovremo fare tagli alla cultura e alla ricerca". E' quanto promesso dal premier Enrico Letta durante la trasmissione 'Che tempo che fa' su Rai3. Il presidente del Consiglio, intervistato da Fabio Fazio, si è poi soffermato sul tema del lavoro: "Ci sono troppe persone in Italia che si trovano oggi in una condizione disperata - ha detto Letta - ma non è possibile interrompere la speranza. Il nostro non è un governo che deve mettere le toppe. Penso alla cassa integrazione: il tema delle tutele per chi perde il lavoro va assolutamente riformato. Le piccole imprese devono essere ancora più coinvolte e tutelate".

Un occhio di riguardo Letta ha dimostrato di averlo specialmente per i giovani: "Bisogna che i capi di governo (dell'Ue, ndr) al vertice di giugno lancino insieme un unico grande piano, non astratto, per rilanciare il lavoro dei giovani. Se i milioni di giovani europei disoccupati che scappano dall'Europa vedono che si fa qualcosa per loro, possiamo forse evitare la disoccupazione che continua ad avvitarsi".

Altro tema spinoso affrontato da Letta è stato quello dell'Imu: "Preferisco parlare di casa piuttosto che di Imu. Il nostro Paese ha visto il crollo dell'edilizia negli ultimi tempi. Nel mio programma c'è scritto che l'Imu va superata, che si faranno agevolazioni per le giovani coppie e che saranno incentivate le costruzioni che siano eco compatibili". "Sull'Imu faremo un decreto per sospendere la rata di giugno, che quindi non verrà pagata", ha specificato. "Superamento vuol dire rimandare?", ha chiesto Fabio Fazio al premier. "No", ha risposto lui. "L'Imu non è una questione solo di Berlusconi, il suo superamento apparteneva ai programmi di tutti e tre i partiti che sostengono il governo. Il Pd si era posto il superamento dell'Imu come uno dei suoi progetti essenziali", ha voluto precisare.

"Penso che questo non sia il governo ideale, né per me né per gli italiani - ha affermato inoltre il neo premier - Io ho lottato per un governo di centro sinistra. Una legge elettorale balorda ha creato l'ingovernabilità e va cambiata assolutamente. Nel discorso alle Camere ho detto che la cosa più rapida da fare penso sia abolire questa legge elettorale e far rivivere quella precedente".

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