Letta incontra Hollande, asse Italia-Francia per crescita in Europa

Parigi (Francia), 1 mag. (LaPresse) - A poche ore dall'incasso della fiducia al Senato il neo premier Enrico Letta è impegnato in una 'missione europea', che dopo Berlino lo ha portato oggi a Parigi dal presidente francese Hollande. Ieri Letta ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel. Prossima tappa Bruxelles.

SODDISFAZIONE PER IL COLLOQUIO - Giudizio molto positivo sull'incontro, da cui si delinea un patto italo-francese per la crescita, quello espresso dal neopremier Letta che ha sfoggiato un fluente francese. Una soddisfazione condivisa da Hollande. "E' stato - ha dichiarato il presidente del consiglio italiano dopo l'incontro nella capitale della Francia, in una conferenza stampa congiunta. - un incontro importante e molto positivo. Devo dire che tasso di soddisfazione per il risultato è al 100%. Abbiamo discusso di cose importanti, soprattutto del prossimo consiglio europeo di giugno e della necessità che in quell'occasione si possa fare in modo che le scelte per la crescita vengano fatte con la stessa determinazione portata avanti per il consolidamento del bilancio. Occorre e vi sarà determinazione".

PAROLA D'ORDINE SVILUPPO E OCCUPAZIONE - Protagonista dell'incontro Roma-Parigi la questione della crescita economica, insieme a quello del lavoro. "In Europa bisogna favorire la ripresa della crescita e per farlo bisogna seguire percorsi aderenti alla realtà economica, anche alla luce della riforma del consolidamento di bilancio", ha detto il presidente francese François Hollande.

"La condizione per creare lavoro è il livello dei tassi di interesse. Per questo l'unione bancaria è necessaria, non dobbiamo perdere tempo", ha affermato Hollande che ha aggiunto: "Se vogliamo che Bce possa intervenire in buone condizioni bisogna arrivare a Unione bancaria secondo il calendario previsto". Per il presidente francese "L'Europa ha l'obbligo di agire al massimo per la crescita e per il lavoro soprattutto per i giovani". In sintonia con lo statista d'oltralpe Hollande, il neo presidente del Consiglio italiano Letta: "La condizione per creare lavoro - dice il premier Letta - è il livello dei tassi di interesse. Per questo l'unione bancaria è necessaria, non dobbiamo perdere tempo".

IL COMPROMESSO FRA STATI UE PER RIPARTIRE- La strada per la ripresa dell'economia sofferente dell'Europa passa per il compromesso fra Stati. "Da quando sono presidente le mie priorità sono crescita, lavoro, serietà bilancio e stabilità con la volontà di trovare il compromesso", ha spiegato il presidente francese. "Il compromesso, in particolare va trovato con la Germania che ha relazioni storiche e responsabilità che non escludono altri, in questo senso anche la nostra relazione con Italia ci attribuisce dovere ancora maggiore per trovare un compromesso sulla crescita. Noi in Germania e Francia dobbiamo lavorare insieme indipendentemente dalla congiuntura, e con Merkel abbiamo sempre fatto prevalere questa prospettiva", ha detto il capo di Stato francese. Fa eco a Hollande il neopremier Letta: "Le politiche per la crescita - spiega il capo del nuovo esecutivo italiano - o sono globali europee e l'economia riparte, oppure se non c'è una dimensione europea, se in Italia si fanno scelte che in Europa non si vogliono fare, è come scalare una montagna".

Al centro dell'incontro Letta-Hollande il tema della occupazione, fra i più preoccupanti: "Le politiche per la crescita - evidenzia Letta - devono avere come obiettivo il lavoro. E' importante che oggi se ne parli, soprattutto del lavoro dei giovani. Questo è un dramma, un incubo. La disoccupazione giovanile è salita in maniera insopportabile. Occorre che i cittadini vedano l'Europa non solo come qualcosa che impone rigore, ma deve essere fondamentale per il lavoro.

"L'Europa ha bisogno dell'Italia come l'Italia ha bisogno dell'Europa. E lo stesso si verifica per la Francia. Siamo legati gli uni agli altri", dice Hollande.

EUROPA ALLA PROVA DI UNA DOPPIA SFIDA -L'Europa ha due sfide - sottolinea Hollande - Quella economica, in quanto prima potenza al mondo, ma da 5 anni zona con la crescita più debole. L'Europa ha la sfida di garantire un avvenire in un mondo che cambia e se non ci riusciamo, chi prevede nostro declassamento e gioca sulla paura troverà le opportunità per far prevalere i peggiori sentimenti. La sfida è anche politica. Non solo sapere come Italia e Francia potranno uscire dalla crisi, ma se l' Europa avrà ancora un destino comune".

"La Francia - prosegue Hollande - rispetta gli sforzi da fare sulla competitività, qui le divergenze sono più importanti, forza lavoro, patto competitività e riforma della formazione professionale e pensioni. Il percorso di bilancio deve essere adeguato alla realtà della crescita: noi gestiamo e controlliamo la spesa pubblica su cui ci impegneremo".

QUATTRO LEVE PER CRESCERE - "Per riportare la crescita in Europa si può intervenire su quattro leve", secondo Hollande, che ha spiegato: "Bisogna mettere in atto al più presto il patto di crescita che ho proposto e che gli europei avevano intrapreso con 120 miliardi di euro stanziati, in parte attribuiti che devono anche essere utili per il sostegno alla domanda interna. Bisogna avere tassi di interesse più bassi in quei Paesi che li hanno troppo elevati e riattivare il credito alle imprese per gli altri Stati, come la Francia che in questo momento ha il tasso d'interesse più basso nella sua storia, ma ha problemi di accesso alla liquidità per le sue aziende".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata