Letta: Grillo? Parole inaccettabili su colpo di Stato

Roma, 10 mag. (LaPresse) - "Grillo continua a parlare di colpo di Stato. Sono parole inaccettabili, che mancano di rispetto al presidente Napolitano". Così il presidente del Consiglio Enrico Letta durante una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l'incontro con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz rispondendo a una domanda su Beppe Grillo. "Le nostre sono istituzioni legittime e sono la rappresentanza del Paese - ha aggiunto Letta - È inaccettabile che Grillo parli di golpe. Insistere a usare questi termini è profondamente sbagliato. Quando ha usato la parola colpo di Stato - ha ricordato - una giornalista cilena, che sa cosa è colpo di Stato, gli ha fatto fare una figuraccia".

"Da 46 anni faccio il nipote, se Grillo la butta sull'insulto personale vuol dire che non ha altro da dire - aggiunge Letta, riferendosi a quanto detto dal leader del M5S, che aveva affermato che il premier "da solo il nipote" - Io con un decreto tolgo lo stipendio ai miei ministri, lui fatica a far rinunciare alla diaria i suoi parlamentari".

Stesso attacco a Grillo anche da parte di Schulz: "Io rappresento le 12 stelle, non ho paura di Cinque stelle. Non ho nessuna paura di Grillo, neanche se dovesse fare un tour europeo. In Europa non è l'unico esemplare, ci sono tante varianti. Da sempre dico che i politici non possono far finta che questi movimenti non esistano, quello che esprimono, il disagio, è molto forte".

Durante la conferenza Letta e Schulz hanno poi posto l'accento sul tema cardine del lavoro ai giovani correlato alla crescita economica: "Noi crediamo che non c'è tempo, bisogna che l'Europa dia risposte al problema della crescita e della disoccupazione giovanile. Per questo chiediamo che il consiglio europeo di giugno concentri i suoi sforzi per un piano straordinario su questi temi. La scelta di fare della lotta alla disoccupazione giovanile il tema principale". "Nel quadro finanziario 2014/2020 - ha spiegato il presidente del Parlamento europeo - sono previsti sei miliardi di euro per l'occupazione dei giovani, questa è la proposta della presidenza irlandese. Noi però abbiamo bisogno di questi soldi oggi non nel 2020. Quindi potremmo fare in modo di anticipare questi soldi al biennio 2014/2105".

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