Letta: Entro ottobre nuova legge elettorale, non fermare cammino speranza

Rimini, 18 ago. (LaPresse) - In questi due anni "non hanno funzionato nè la politica nè il il sistema di regole. Adesso abbiamo una grande occasione, con procedura di urgenza dal primo settembre si cominci a discutere in commissione il cambiamento della legge elettorale". Lo ha detto il premier Enrico Letta, intervenendo all'incontro inaugurale del Meeting annuale di Comunione e liberazione, che si apre oggi a Rimini, auspicando che la nuova legge elettorale venga approvata entro ottobre alla Camera.

Nell'intervento di Letta arrivano parole che riguardano la crisi, parole in cui ci sono toni gravi e che si rivolgono alla politica, ma anche accenti di cauto ottimismo sul cammino che sta facendo il Paese. "Non voglio che nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato", ha detto il presidente del Consiglio. "Gli italiani puniranno tutti coloro che anteporranno interessi personali e di parte rispetto a quelli dell'Italia", ha aggiunto. "L'interesse comune e la priorità - ha spiegato Letta - è l'uscita dalla crisi".

Il premier affronta poi il tema drammatico della situazione in Egitto, teatro di violenza che preoccupa tutto il mondo e che vede una escalation. "Non possiamo assistere fermi e silenti di fronte a quello che sta accadendo. Non è possibile. Vediamo quelle immagini e discutiamo delle vacanze degli italiani nel Mar Rosso.Questa è la contraddizione di un tempo che mette insieme immagini così contraddittorie", ha detto Letta che ha parlato di "una Europa capace di decidere", ricordando "la vergogna" di quel che avvenne con l'ex Jugoslavia, sulla quale l'Europa impiegò anni per stabilire una linea comune sul da farsi".

E a proposito del vecchio continente il capo del governo ha invitato al cambiamento, puntando il dito contro i punti deboli dell'Ue, e ha detto: "Le istituzione dell'Europa oggi - è la critica del premier - non permettono di prendere decisioni. Bisogna cambiarle perchè così come sono non vanno".

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