Matteo Salvini alza il pollice in Senato dopo il sì alla legittima difesa
Legittima difesa. Il Senato approva, adesso è legge

Passa il ddl in terza lettura. I voti a favore sono stati 201; 38 i contrari e 6 gli astenuti. Salvini: "Un bel giorno per gli italiani". Assenti in  aula i ministri di M5S. Critica l'Anm

Via libera del Senato al ddl sulla legittima difesa. Con questa terza e ultima lettura, il provvedimento diventa legge. I voti favorevoli sono stati 201, i contrari 38, gli astenuti 6. Sul banco del governo erano assenti i ministri di M5S. A favore, oltre a Lega e M5S anche Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il provvedimento introduce il concetto per cui la difesa "è sempre legittima" per proteggere la propria o altrui incolumità di fronte a un aggressione. E' sufficiente la minaccia e lo stato di "grave turbamento" che ne deriva.

Sono mancati all'appello 18 voti sul totale di 52 senatori Pd. E' quanto emerge dai tabulati del voto. Di questi 18, 8 sono assenti "giustificati" perché in congedo o missione (è il caso dell'ex premier Matteo Renzi e del capogruppo Andrea Marcucci). Gli altri 10 sono: Alessandro Alfieri, Caterina Biti, Francesco Bonifazi, Tommaso Cerno, Tommaso Nannicini, Giovanni Pittella, Tatiana Rojc, Anna Rossomando, Daniele Sbrollini, Giacomino Taricco.

Ovviamente raggiante il "padre" del provvedimento, Matteo Salvini che si è presentato in Senato con una maglietta blu con la scritta "La difesa è sempre legittima": "Un bellissimo giorno per gli italiani in cui viene sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa". "Non c'è nessuna perplessità, per chi ha letto il testo". ha aggiunto Salvini a chi gli chiedeva delle perplessità espresse dagli esperti di Diritto Penale, "C'è semplicemente una scelta precisa: noi stiamo con le vittime, noi stiamo con gli aggrediti - spiega Salvini -. Ovviamente ci saranno indagini, ci sarà la magistratura che dirà la sua ma rapidamente, e partendo dal presupposto che noi stiamo con l'aggredito e non con l'aggressore".

A chi gli ha chiesto dell'assenza dei ministri M5S, Salvini ha risposto: "Voi badate molto alla forma, io bado alla sostanza: la legittima difesa è legge dello Stato. Poi chi c'è, chi non c'è, chi sorride di più o di meno mi interessa molto poco, io bado ai risultati".

Anm -  "La nuova legge sulla legittima difesa non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi; al contrario introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto, prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sè grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti". A dirlo è il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci. Per non parlare - aggiunge - "dei numerosi dubbi di incostituzionalità che la nuova legge comporta. Tutto questo lo abbiamo sempre segnalato, anche in Parlamento quando è stato chiesto il nostro parere. E' bene ribadire poi che, in ogni caso, in presenza di un ipotetico caso di legittima difesa, anche con questa nuova legge, un procedimento penale dovrà essere sempre aperto e le indagini andranno comunque fatte, a garanzia dei cittadini, questo va detto con chiarezza da parte di tutti, altrimenti - conclude Minisci - si danno messaggi sbagliati portatori di gravi rischi e si rende un cattivo servizio alla collettività".

Camere penali - Secondo le Camere penali italiane (l'associazione degli avvocati) il provvedimento è sbagliato e pericoloso anche perché la determinazione del "grave turbamento" può diventare ambigua. D'altra parte, si fa notare, negli ultimi anni, nessuno, che abbia ucciso per difendersi durante una rapina o un'aggressione dimostrata, è stato condannato.

Alfonso Bonafede - "La legittima difesa è legge. Non ci sarà alcun far west, evitiamo semplicemente, da ora in poi, che chi si difende legittimamente debba anche attraversare un calvario giudiziario". Lo scrive su Facebook il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. "Era un punto del contratto di governo e l'abbiamo realizzato. Ora avanti tutta con la legge sulla violenza sulle donne", aggiunge.

Renato Schifani -  "Con l'approvazione delle nuove norme sulla legittima difesa si rafforza la sicurezza nelle case dei cittadini. Da domani, chiunque infrangerà il diritto alla proprietà altrui dovrà sapere che lo aspetta la possibilità ed il rafforzato diritto della persona offesa a difendersi senza indugio e con ferma determinazione". Lo dichiara il senatore di Forza Italia ed ex Presidente del Senato Renato Schifani. "La sicurezza è un valore primario che va tutelato con norme chiare e precise come quelle approvate oggi anche grazie a Forza Italia, che è da sempre in prima linea per difendere la libertà e l'incolumità dei cittadini", conclude.

Giuseppe Cucca (Pd) - "Noi siamo per la difesa dello Stato. Noi crediamo che lo Stato debba occuparsi della difesa del cittadino e non favorire l'autodifesa che porterà sicuramente a risultati nefasti. Quando inizieranno a vedersi i morti, le vittime di attacchi ingiustificati, nei casi nei quali da oggi sarà consentito sparare contro queste persone, allora cominceremo a dire che forse abbiamo sbagliato qualcosa e forse sarà opportuno tornare indietro. Noi ve l'avevamo detto". Ad affermarlo è il senatore Giuseppe Cucca, capogruppo Pd in commissione giustizia a Palazzo Madama, nel corso del suo intervento in aula sul ddl legittima difesa. "La maggioranza - ha detto Cucca  - sta approvando questa legge nonostante nel corso delle audizioni la magistratura e l'avvocatura, in maniera chiarissima, si siano detti nettamente contrarie a questo provvedimento. Oggi, con uno spot, che è semplicemente e ancora una volta una ricerca di voti, si è detto: no, d'ora in avanti, se qualcuno vi offende, tranquilli, vi potete difendere potete sparare. Siamo all'aberrazione giuridica". 

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