Legittima difesa, aula Camera rinvia il testo in Commissione Giustizia
Decisione nata da Area popolare, per approfondire meglio alcuni punti del testo: Csm: "Non toccare principi"

L'aula della Camera ha rinviato in commissione Giustizia la proposta di legge sulla legittima difesa accogliendo, con 160 voti di scarto, la richiesta di Area popolare. A chiederlo, Antonio Marotta (Ap), intervenendo in aula. La richiesta è dovuta alla volontà, ha spiegato Marotta, di approfondire alcuni punti del testo.

PER TUTELA CITTADINI. "Area popolare ha chiesto il rinvio in commissione perché riteniamo si debbano circostanziare meglio due punti imprescindibili di questa legge. Innanzitutto, va rafforzata la tutela dei cittadini che subiscono violazioni del proprio domicilio o si trovano a vivere situazioni drammatiche. La seconda, non meno importante, vogliamo restringere al massimo gli interventi discrezionali della magistratura, determinando e fissando elementi oggettivi rispetto ai quali il magistrato deve agire, evitando così decisioni discrezionali o soggettive" lo ha detto Nino Marotta, capogruppo di Area popolare in commissione Giustizia, intervenendo in Aula.

IDV:INUTILE RINVIO. "Ho votato contro l'inutile ulteriore rinvio in commissione della discussione sulla legittima difesa. Stante l'adesione massiccia degli italiani, parlamentarizzerò la discussione presentando immediatamente anche al parlamento la nostra proposta di legge di iniziativa popolare che sta riscuotendo enorme successo tra i cittadini. Centinaia di Comuni stanno collaborando alla raccolta, e in alcune  località oltre un cittadino su 10 ha firmato la nostra proposta che intende garantire più libertà di difesa in caso si venga aggrediti da ladri e delinquenti all'interno della propria abitazione o del proprio negozio." E' quanto dichiara Nello Formisano, portavoce parlamentare dell'idv.

SINISTRA: PANCIA CITTADINI. Quella sulla legittima difesa è una pessima norma. Una norma che guarda più alla pancia dei cittadini che alla ragione. E credo che dovremmo andare alle ragioni profonde del perché c'è tutta questa insistenza su questa materia. Che riguarda tutto meno che la sicurezza dei cittadini. Quelle sono tutte balle utili solo per alzare il polverone. La proposta della Lega, di Fratelli d'Italia e altri, è una versione molto hard della legittima difesa: si può sparare alla schiena e magari anche usare la motosega dopo. Poi c'è una versione soft, che è quella del Partito Democratico, per la quale si può sparare alla schiena, ma se ricorrono alcune condizioni, quali il turbamento grave, eccetera. Lo afferma in Aula a Montecitorio il deputato di Sinistra Italiana Daniele Farina, componente della commissione Giustizia.

SALVINI: NON PUO' ESISTERE ECCESSO. "La proposta della lega è molto semplice: riconosce che la legittima difesa è sempre legittima difesa. Non esiste il reato di eccesso di legittima difesa, non può essere il cittadino per bene, il poliziotto per bene o il commerciante per bene, se aggredito, a valutare alle tre di notte con un incappucciato in casa se la pistola è carica, se il coltello è affilato". Lo ha detto a Sky TG24 HD il leader della Lega Nord Matteo Salvini, parlando della proposta di legge sulla legittima difesa.

CSM: NON TOCCARE PRINCIPI. "Bisogna stare molto attenti a toccare principi per lungo tempo sedimentati nel nostro ordinamento: se e quando il governo ci chiederà un parere, ci esprimeremo in modo preciso e puntuale". Risponde così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, a una domanda sui 'ritocchi' legislativi al principio della legittima difesa intervenendo a Uno Mattina. Legnini sottolinea che "la legislazione emergenziale , quella fondata sull'emotività, bisogna sempre evitarla. La legittima difesa esiste da sempre. L'intervento legislativo è finalizzato a meglio precisare, dettagliare quando la difesa è legittima" secondo il principio della proporzionalità, "che è solo il giudice a poter stabilire"

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