Legge stabilità, primo via libera dell'Ue. Da Cdm ok a modifiche Def

Bruxelles (Belgio), 28 ott. (LaPresse) - La Commissione europea approva la Legge di stabilità dell'Italia. Lo annuncia il commissario per gli Affari economici, Jyrki Katainen, in una nota diffusa stasera alla fine delle analisi preliminari delle manovre finanziarie dei Paesi dell'Ue e delle lettere con informazioni aggiuntive richieste ad alcuni di loro, tra cui l'Italia. "Dopo aver esaminato - scrive Katainen - tutte le informazioni supplementari e gli aggiustamenti comunicati negli ultimi giorni, non posso identificare casi di deviazione particolarmente seri che ci obbligherebbero ad opinioni negative". L'Italia - insieme ad Austria, Francia, Malta e Cipro, i Paesi a cui erano stati chiesti chiarimenti - resta comunque un 'osservato speciale'. Il parere negativo, precisa Katainen, non è stato possibile esprimerlo "in questa fase" della procedura di valutazione dei piani di bilancio dei Paesi membri. Spetterà perciò alla nuova Commissione europea il compito di muovere eventuali nuovi rilievi ai governi, Italia inclusa. "I nostri servizi - scrive il commissario agli Affari economici - adesso si dedicheranno al completamento dell'analisi dei piani di bilancio e la nuova Commissione adotterà le sue opinioni", sicuramente dopo la pubblicazione delle previsioni economiche di autunno, previste per il 4 novembre. Ogni possibile azione sanzionatoria verrà presa "più avanti", sottolinea Katainen, "dopo aver preso in considerazione le previsioni economiche e le opinioni sui piani di bilancio".

Il Consiglio dei ministri ha invece approvato la Relazione di variazione della nota di Aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def) che rivede gli obiettivi programmatici di finanza pubblica riportati nel Documento programmatico di bilancio per il 2015 (Draft Budgetary Plan - DBP) inviato alle istituzione europee. "Il miglioramento complessivo del deficit atteso per il 2015 - si legge in una nota di Plazzo Chigi - è pari a circa 4,5 miliardi di euro che porta l'indebitamento netto nominale al 2,6% del Pil. L'indebitamento netto strutturale registrerà un miglioramento di poco superiore allo 0,3%, sostanzialmente in linea con quanto richiesto dalle istituzioni europee". "La modifica - prosegue la nota del Governo -, a seguito delle osservazione formulate dalla Commissione europea nella valutazione dei Documenti programmatici di bilancio per il 2015 recepisce gli effetti delle misure aggiuntive che il Governo italiano ha indicato nella lettera inviata il 27 ottobre scorso dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, al vice presidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, per rafforzare lo sforzo fiscale per il prossimo anno". Per quel che riguarda la Legge di stabilità, il Cdm ha stabilito che la struttura "rimane immutata prevedendo, in continuità con i provvedimenti adottati nel corso del 2014, interventi per rilanciare la crescita economica supportando la domanda aggregata e la competitività del Paese". La relazione passa ora all'esame delle Camere.

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