Legge Stabilità, Martina: Profumo di partito nazione? No, segno riformista

Roma, 6 nov. (LaPresse) - "Per me era importante essere qui per confermare la soddisfazione per aver visto già in legge di Stabilità, nel testo elaborato dal governo, una parte consistente delle proposte che a suo tempo noi facemmo soprattutto focalizzandoci sulle necessità che questo Paese ha di produrre una svolta sociale sul versante della tutela dei più deboli e dell'investimento su lavoro e occupazione.

Questione sociale e sostegno agli investimenti: questi i punti su cui ci siamo focalizzati e che troviamo nella legge di stabilità, ma che puntiamo a rafforzare con queste proposte che possono completare, migliorando, questa legge voluta dal governo. Credo sia interessante la nostra proposta sulle Regioni, nel caso venga riconosciuta la flessibilità europea sulla clausola migranti. Credo ci siano tutte le condizioni perché questa legge di stabilità esca più forte dal dibattito parlamentare. E, se posso fare una battuta, dico, a chi sostiene che questa legge profumi di partito della nazione, che invece questa legge di Stabilità ha il segno della sfida riformista che i democratici interpretano da sempre. Io credo che qui ci sia la sinistra di governo".

Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina dopo la conferenza alla Camera sugli emendamenti alla legge di Stabilità presentati da Sinistra è cambiamento, l'area della minoranza Pd che fa capo a Cesare Damiano e Matteo Mauri.

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