Legge elettorale, Toti (Fi): Patto Nazareno è in piedi

Roma, 9 nov. (LaPresse) - "Per Forza Italia il Patto del Nazareno è ancora in piedi. A differenza di Renzi non sentiamo né rumori né scricchiolii. Ma i diktat del premier sui tempi non li accettiamo". Così l'europarlamentare di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, intervistato da il Corriere della Sera. Il patto, dice, "continua a prevedere che si va avanti in un percorso di riforme solo se i contraenti sono d'accordo" e "non sono al corrente di alcun ultimatum" da parte del premier Matteo Renzi sull'Italicum. Su questo punto e, in particolare, su "un eventuale premio di maggioranza alla lista", spiega Toti, "non siamo pregiudizialmente contrari", ma "ci vogliono sere riflessioni anche con i nostri possibili alleati e quindi del tempo". "La legge elettorale - precisa l'esponente azzurro - è importante ma non è la cosa più importante. Tra l'altro, se l'Italicum langue al Senato è solo per le divisioni del Pd". "Alla prova dei fatti - è il ragionamento di Toti - sulle riforme Forza Italia ha sempre garantito il rispetto dei patti. Se Renzi non fa forzature, sarà così anche stavolta. Non siamo noi il guaio del premier, anzi".

E di "percorso condiviso" il consigliere politico parla anche il relazione al possibile successore di Giorgio Napolitano al Colle (che dovrà essere "una figura di garanzia", non obbligatoriamente proveniente "dall'area culturale del centrosinistra"). "Se qualcuno pensa a geometrie alternative - avverte Toti - sappia che può farsi male. Renzi e il Pd ricordino i 101 che hanno affossato Prodi".

090915 Nov 2014

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