Legge elettorale, sì in commissione al testo Pdl con preferenze

Roma, 11 ott. (LaPresse) - La commissione Affari costituzionali del Senato ha sciolto il nodo sul testo base per la riforma della legge elettorale adottando il disegno di legge presentato dal relatore Pdl, Lucio Malan. La proposta Malan, che prevede le preferenze, ha incassato 16 voti favorevoli: Pdl, Lega Nord, Coesione Nazionale, Mpa, Udc e Fli. Contrari Pd, Idv e il presidente della commissione, Carlo Vizzini.

Con l'adozione del testo Malan, la proposta del Partito democratico, a firma Enzo Bianco, che prevedeva i collegi, è decaduta automaticamente. Il termine per gli emendamenti al ddl Malan è stato fissato per mercoledì alle 18 e da giovedì della prossima settimana si passerà all'illustrazione degli emendamenti. Nonostante la soddisfazione di tutte le forze politiche per aver sbloccato la discussione, nel merito non c'è molta convinzione che il testo vada bene così com'è formulato e tutte i gruppi annunciano che presenteranno degli emendamenti. A parte la questione preferenze/collegi, il testo Malan e il testo Bianco erano sostanzialmente identici: due sistemi proporzionali con premio alla coalizione del 12,5% nazionale sia alla Camera che al Senato; sbarramento al 5% per tutte le liste indipendentemente dall'apparentamento (che si abbassa però al 4 per cento nell'ambito di coalizioni); parità di genere (nel testo Pdl c'è la doppia preferenza di genere mentre in quella Pd l'obbligo del 50 per cento di quota rosa nei collegi o nella lista circoscrizionale); entrambi i testi hanno 1/3 di 'listini' bloccati (quindi per il Pdl i parlamentari eletti con le preferenze saranno i 2/3, per il Pd quelli eletti con i collegi uninominali sempre i 2/3). Con il premio di maggioranza al 12.5 per cento è stato calcolato che alla coalizione vincente andranno 76 seggi in più a Montecitorio e 37 al Senato (da questo conteggio vengono esclusi gli eletti all'estero e nella la Valle d'Aosta).

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