Legge elettorale: si alza lo scontro tra Pd e Italia viva
Legge elettorale: si alza lo scontro tra Pd e Italia viva

I renziani insieme alle opposizioni hanno detto no alla richiesta del Partito democratico di calendarizzare per lunedì il voto del testo base. Furia dem: "Tradiscono accordo di maggioranza". Iv: "Perché il Pd ha voluto improvvisamente accelerare?"

Il Partito democratico ci riprova in commissione Affari costituzionali alla Camera, chiede di calendarizzare per lunedì la legge elettorale, ma Italia Viva e le opposizione non sono d'accordo. È un nulla di fatto in ufficio di presidenza, durante il quale il capogruppo dem Stefano Ceccanti ha richiesto di votare il testo base sia sulla legge elettorale che sul conflitto d'interesse, già lunedì. Dopo un confronto tra i gruppi il presidente Giuseppe Brescia, ha potuto constatare la contrarietà della maggior parte dei gruppi. La commissione si è quindi aggiornata a martedì quando si riunirà la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che potrebbe affrontare il tema della legge elettorale.

Furioso il deputato e relatore per il Pd Emanuele Fiano. “Quanto è accaduto oggi in ufficio di presidenza è politicamente grave: sulla legge elettorale è stato tradito un accordo di maggioranza dello scorso mese di gennaio che per troppo tempo è stato tenuto nel cassetto", ha detto Fiano aggiungendo: "Prendiamo atto che Italia Viva ha cambiato idea rispetto all’accordo sottoscritto nel mese di gennaio e alle stesse dichiarazioni del loro capogruppo che definiva la modifica della legge elettorale 'una priorità, rispetto alla quale da parte di Italia Viva c'è l'impegno totale per rispettare i tempi.”

Attacca anche il vice segretario dem Andrea Orlando:  “Cambiare idea in politica è sempre lecito, è giusto però, quando questo avviene, dichiararlo esplicitamente. E’ grave, invece, che questo nuovo orientamento di Italia Viva privi gli italiani della possibilità di avere una nuova legge elettorale mentre si profila con l’imminente referendum di settembre il definitivo taglio dei parlamentari. Tale scelta, che smentisce gli impegni assunti alla nascita del governo, permanendo l’attuale sistema elettorale, priverà milioni di italiani che vivono nelle aree meno popolose di un’adeguata rappresentanza", le parole di Orlando.

La replica di Italia viva

"L'indignazione del Partito democratico per la mancata calendarizzazione della legge elettorale suscita un certo stupore: nella capigruppo non c'è stata discussione perché si è constatato che non ci sarebbe stato comunque lo spazio parlamentare per una discussione la prossima settimana", dice Silvia Fregolent, dell'ufficio di presidenza di Italia Viva alla Camera. "Perché allora, se nel corso dell'incontro il Pd, che era rappresentato dalla sua presidenza, ha preso atto dell'impossibilità di una calendarizzazione, una volta finita la riunione ha improvvisamente trovato indispensabile accelerare?".

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